Cacciatori e Ambiente: Ministero Ambiente riconosce ai cacciatori ruolo salvaguardia specie protette

0

Orso Marsicano - Ursus arctos marsicanus Cacciatori e Ambiente: il Ministero dell’ambiente firma un protocollo d’intesa con le Associazioni Venatorie per la tutela dell’Orso Marsicano, riconoscendo alla caccia un importante ruolo per la salvaguardia delle specie protette.

Ministero dell’ambiente, Ispra e Associazioni venatorie insieme per la tutela dell’orso marsicano. Primo passo nel riconoscimento del ruolo dei cacciatori come difensori di una biodiversità patrimonio comune di tutta la collettività. “Anche le Associazioni Venatorie diventano alleate delle Istituzioni nella ‘mission’ di tutela dell’Orso marsicano”. Così il Ministro dell’ambiente Galletti ha commentato il protocollo d’intesa firmato fra il Ministero e le Associazioni Venatorie per la salvaguardia di un selvatico che ha giustamente definito “straordinario simbolo di biodiversità”. Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, ANUUMigratoristi e Arci Caccia vedono così ufficialmente riconosciuto il loro impegno al fianco delle amministrazioni competenti per portare al Paese un contributo concreto, fatto di conoscenza del territorio e capacità gestionali. Un bagaglio di esperienze, professionalità e di amore e rispetto di paesaggio, ambiente e di tutta la fauna, al di là e al di fuori di qualsiasi interesse per il prelievo, che fa sì che anche le specie protette siano sentite da ogni cacciatore come un patrimonio proprio, da difendere e salvaguardare in modo disinteressato, al servizio di tutta la società.

Questo sta alla base dell’accordo sottoscritto, primo riconoscimento da parte delle Istituzioni del lavoro spesso sconosciuto o ignorato svolto dalle Associazioni Venatorie e dai cacciatori che rappresentano, in nome del bene comune. Un passaggio, di cui ringraziamo il Ministro per l’attenzione e la sensibilità con cui ha saputo cogliere il nostro agire, che apre la strada a ulteriori passi che porteranno la figura del cacciatore ad essere vista sotto una nuova e ben diversa luce. Un cammino di novità che proietti la caccia e i cacciatori verso un ruolo che li veda protagonisti indiscussi di una politica ambientale moderna, concreta e priva di demagogiche preclusioni.

Di seguito pubblichiamo un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente riguardante proprio il protocollo d’intesa firmato con le Associazioni Venatorie a tutela dell’Orso Marsicano.

Impegno per minor impatto pratica venatoria. Galletti: passo in avanti per tutela straordinario simbolo biodiversità. Anche le associazioni venatorie diventano alleate delle istituzioni nella “mission” di tutela dell’Orso marsicano. Il ministero dell’Ambiente, l’Ispra, la Federazioni italiana della Caccia, l’Associazione Nazionale Libera Caccia, l’Enalcaccia, l’Anuu Migratoristi e l’Arci Caccia hanno firmato un protocollo d’intesa per la tutela dell’Orso bruno marsicano attraverso un programma condiviso di implementazione di buone pratiche di gestione venatoria.

L’accordo trova piena sintonia con quanto disposto dal Piano d’azione PATOM e dal Protocollo d’intesa firmato il 27 marzo scorso da Ministero, Regioni Abruzzo, Lazio, Molise e Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il testo prevede impegni unilaterali da parte delle associazioni dei cacciatori per ridurre l’impatto della pratica venatoria e delle attività connesse, promuovendo l’informazione e la formazione dei cacciatori sulle corrette modalità di gestione delle specie di interesse venatorio e le criticità di conservazione dell’Orso bruno marsicano. “Con questo protocollo – commenta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – facciamo tutti un altro passo in avanti nel percorso avviato per la tutela dell’Orso marsicano. Ogni istituzione e ogni gruppo d’interesse ha il dovere di concorrere alla difesa di questo straordinario simbolo della biodiversità italiana. Oggi mi sembra si sia dato un segnale significativo in questo senso”.

“Le associazioni – si legge nel protocollo – condividono la necessità di procedere, ai fini della tutela dell’Orso bruno marsicano e sulla base di apposita cartografia di presenza della specie aggiornata, alla rapida sostituzione della ‘braccata’, caratterizzata da un elevato disturbo e rischio di impatto su specie ‘non target’, con forme a minor impatto come la ‘girata’ e la ‘caccia di selezione’, attraverso la formazione e l’aggiornamento dei cacciatori”.

Viene prevista “la promozione di una più corretta organizzazione della gestione venatoria, a partire dalla stesura dei Piani Faunistici Venatori e dei Regolamenti specifici di gestione delle diverse specie, appoggiando le amministrazioni competenti nella definizione delle prescrizioni”, il coinvolgimento degli ‘ambiti territoriali di caccia’ (ATC) a supporto delle amministrazioni per la revisione della programmazione venatoria’, la formazione-aggiornamento per una ‘corretta cultura della gestione delle specie di interesse’, secondo i criteri scientifici definiti dai documenti tecnici dell’Ispra”.

Ministero dell’Ambiente

Federcaccia, Liberacaccia, Enalcaccia, ANUUMigratoristi, Arci Caccia

( 31 maggio 2014 )

Non è presente ancora nessuna valutazione.

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here