Cassazione, non basta un antifurto complesso per l’adeguata custodia delle armi

Il caso giudicato dalla Cassazione è quello di una pistola semiautomatica rubata all'interno di un appartamento.

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CassazioneLa Prima Sezione della Corte di Cassazione è intervenuta in questi ultimi giorni per approfondire una questione relativa alla custodia delle armi, sempre molto “calda” e da valutare con estrema attenzione. Secondo i giudici di Piazza Cavour, la custodia è un concetto molto più ampio e non può basarsi solamente sul fatto che ci sia un sistema di difesa e antifurto con tutti i crismi.

Questo vuol dire che non è sufficiente un sistema di custodia articolato per evitare provvedimenti di polizia. In particolare, il Palazzaccio ha sottolineato come ogni singolo giudice possa esaminare i vari casi e le modalità di custodia, decidendo quelle che secondo lui sono le più adatte.

Il caso giudicato dalla Cassazione è quello di una pistola semiautomatica rubata all’interno di un appartamento abitato da un uomo che lavora come guardia giurata. La sua giustificazione relativa all’articolazione complessa del cassetto non è stata ritenuta valida, un nuovo precedente per quel che riguarda questo argomento così pieno di sfaccettature.

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