Cinofilia sportiva e tiro potrebbero essere praticati anche nei parchi campani

La FIDASC e il consigliere regionale Antonino Abate hanno proposto l'allargamento delle attività senza alcun abbattimento di selvaggina.

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Cinofilia sportiva e tiroPochi giorni fa si è svolto un incontro tra i vertici nazionali e regionali della Campania della FIDASC (Federazione Italiana Disciplina Armi Sportive e da Caccia) e il consigliere regionale Maria Ricchiuti su una proposta che prevede l’esercizio di cinofilia sportiva e tiro nei parchi campani senza abbattere la selvaggina. La proposta è stata avanzata da Massimo d’Ambrosio, numero uno regionale della FIDASC Campania, e da un altro consigliere regionale, Antonino Abate.

All’onorevole Ricchiuti è stata proposta di permettere agli sportivi cinofili un ampliamento delle zone in cui svolgere le loro attività, comprendendo anche la superficie dei parchi della Regione Campania. Si tratta delle attività relative a cani da ferma, cani da seguita, tiro con l’arco e tiro con sagome di animali, dunque il coinvolgimento della selvaggina non c’è mai, un dettaglio su cui si punta per ottenere un risultato positivo.

L’obiettivo è quello di trasformare questa disciplina sportiva in un vero e proprio volano per il turismo locale. Nelle scuole, poi, verrebbe avviata una attenta attività informativa e conoscitiva. La FIDASC ha promesso il massimo impegno per sfruttare l’opportunità, nel rispetto delle regole e al fianco di tutte le associazioni venatorie che ne vorranno far parte.

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