CZ Modello 557: la carabina di attualità della Casa ceka

CZ Modello 557: Presentata all’IWA del 2013 la più recente carabina della storica fabbrica mitteleuropea viene proposta in diverse versioni e oggi ne esaminiamo una con calciatura in legno perfettamente adeguata alle origini e alla classe dell’arma.

0
La vista laterale della parte centrale del fucile ne evidenzia la linea classica e funzionale: sulla parte superiore di anello e ponte sono ricavate le code di rondine per il fissaggio dell’ottica
La carabina CZ Modello 557

Un’azienda come la CZ depositaria di un pregresso storico e tecnico di alto valore si è lanciata sul libero mercato con un’energia e una determinazione di tutto rispetto raggiungendo traguardi sempre più importanti grazie a un insieme di progetti, di metodologie operative, di ampliamento degli insediamenti nelle zone del mondo in cui è bene essere presenti per ottimizzare i costi, le realizzazioni e la distribuzione. Nell’ampia proposta che vede armi commerciali e militari focalizziamo la recente carabina CZ Mod. 557, novità dell’IWA del 2013 e oggi uno dei tre punti focali del settore insieme alle ben conosciute Mod. 527 e Mod. 550. I due progetti molto ben consolidati vedono tuttora un’azione basata sul Mauser K98, degno di onore e gloria, ma ugualmente di costi oggi un poco sopra il desiderabile, mentre la nuova realtà tiene conto di fattori anche tecnici secondo cui le cartucce odierne possono venir gestite da un’azione semplificata rispetto al passato. La proposta del Mod. 557 completa quindi le opzioni per la clientela.

Castello e otturatore

La classicità del castello vede innanzitutto una lavorazione dal pieno di una billetta di acciaio legato con successivi trattamenti termochimici: la struttura adotta il ponte chiuso e l’anello dotato inferiormente del prisma integrale per lo scarico delle forze con l’accorta interposizione di un blocchetto di alluminio incassato nel legno mentre superiormente entrambi gli elementi presentano un rialzo dotato di fresature per il fissaggio dell’ottica. La destinazione venatoria e quindi la speditezza di manovra ha richiesto un’ampia finestra di espulsione e caricamento da cui le cartucce si possano inserire facilmente nel caricatore fisso dotato del comodo sportello pivotante. L’otturatore è dotato di due alette a crescere dalla sezione centrale cilindrica, poste arretrate di qualche mm rispetto alla faccia a sua volta incassata per migliorare il supporto del fondello cartuccia: si notano il foro del percussore, il nottolino elastico dell’espulsore e l’unghia pivotante con molletta interna di registro. Questa è la variazione di maggior sostanza rispetto al Mod. 550 in cui si ha tuttora l’estrattore positivo con la poderosa unghia di presa e la lunga molla a lamina, ma il sistema odierno è universalmente accettato e qui viene realizzato con encomiabile precisione. Il manubrio viene incassato e spinottato in un supporto ad anello calettato sul corpo centrale: sempre molto comoda la manovra grazie al braccetto di sezione cilindrica rastremata, piegato indietro, sufficientemente staccato dal fusto e con nocca sferica. La base a prisma si pone nello scasso ricavato sul fianco destro del castello realizzando, almeno in ipotesi, una sorta di terza chiusura. Il tappo prismatico sagomato richiama lo stile della Casa e contiene il puntoncino con apice rosso che segnala l’armamento del percussore.

Il profilo posteriore del ponte è sagomato in maniera da raccordarsi con il tappo apicale. Comodo e dal disegno caratteristico dell’azienda il manubrio dell’otturatore con la nocca tonda

Canna, scatto e sicura

La canna è avvitata nell’anello secondo il sistema tuttora perfettamente affidabile: la lunghezza di soli 52 cm è scelta sia in vista di un risparmio economico, sia per favorire la maneggevolezza e la riduzione di peso, fattori oggi molto richiesti dalla clientela media. L’elegante profilo cilindro conico termina in volata con un arrotondamento a protezione dell’egresso della rigatura, ottenuta con il processo della rotomartellatura a freddo seguita dalla raddrizzatura: la procedura di esecuzione e poi di controllo sono garanti di un’elevatissima qualità e un’ottima resa balistica. Sono presenti le mire aperte regolabili, poste su zoccolini sopraelevati e dotate di riferimenti ad alta visibilità. La tacca con visuale quadra è regolabile in deriva mentre il mirino in sintetico traslucido rosso, regolabile in elevazione, viene ingabbiato in un curioso tunnel amovibile finestrato: pare che coniughi protezione dagli urti e dai riflessi insieme al passaggio della luce necessaria a renderlo apprezzabile alla vista del tiratore. Lo scatto diretto è affidato a un grilletto arcuato, in acciaio lucidato, regolabile dall’esterno nei parametri di corsa, peso e retroscatto: decisamente un particolare qualificante del fucile. Il tasto della sicura a due posizioni è posto dietro al manubrio: comoda e silenziosa si aziona facilmente col fucile già in punteria e, quand’è attivata, blocca scatto e percussore lasciando libero l’otturatore per estrarre in tranquillità la cartuccia camerata.

Fianco sinistro del castello con le varie scritte aziendali fra cui il calibro qui camerato: il sempre autorevole 6,5×55 SE. Nel ponte è incassato il tasto di svincolo otturatore a fondo corsa: un’altra scelta di classe

La calciatura

Il buon noce oggi è reperibile nelle sue varie gradazioni di bellezza e qui non si è lesinato sulla spesa, ovviamente nei parametri della classe e della quotazione dell’arma, lavorando un ciocco ricavato da una pianta matura, dalla pasta densa, vasi ben mineralizzati e venature apprezzabili disposte opportunamente in asse con l’energia del rinculo. Lo stile ceco è un gradevole connubio fra classicità e personalizzazione: vediamo il calcio con nasello alto favorevole al tiro con l’ottica, dorso alla bavarese, appoggia guancia funzionale e dall’armonico perimetro curvo, pistola ben dimensionata con allargamento marcato verso la coccia che ferma opportunamente la mano, fusto e asta a fondo spianato, ottimo appoggio per tiro di precisione, e apice con un accenno di schnabel, giusto per richiamare una certa contiguità con la classicità germanica. Calciolo in gomma morbida e magliette portacinghia non mancano per terminare l’opera.

Il mirino con barretta in sintetico traslucido rosso è posto entro una gabbietta metallica che assicura la dovuta ombra, il riparo dagli urti e la necessaria luce: ad alcuni pare interessante la possibilità di toglierla facilmente

Per terminare

Anche la CZ vede e subisce il lievitare dei costi, ma in modo ancora molto accettabile e soprattutto disponendo di una notevole possibilità di investimenti e di patrimonio tecnologico che le consentono di coniugare metodologie operative, come le lavorazioni dal pieno, scelte tecniche dispensate anche in questo fucile, accessori importanti come finiture e il legno della calciatura tutto proposto a una quotazione che definire interessante è ancora riduttivo. Non mancano certo le versioni calciate in sintetico e finite in analogia per chi sceglie l’estrema praticità, ma queste versioni classiche sono ancora oggi disponibili per la soddisfazione degli appassionati: metterne una in rastrelliera è segno di intelligente lungimiranza.

Scheda tecnica
Costruttore: CZ Českà Zbrojovka a.s. – Svatopluka Cecha 1283, CZ-688 27 Uhersky Brod (Cekia) – Tel. +420 572 655120, Fax +420 572 633811 – frenzl@czub.cz – www.czub.cz
Importatore: Bignami SpA, via Lahn, 1 – 39040 Ora (BZ) – tel. 0471/803000 – fax. 0471/810899 – www.bignami.it – email@bignami.it
Modello: 557 Lux
Tipo: carabina a otturatore girevole e scorrevole con due alette in testa
Calibro: 6,5×55 SE (altri in alternativa)
Castello: da billetta in acciaio lavorata di fresa – finitura brunita – otturatore lucidato
Canna: lunga 520 mm – diametro in volata 16 mm – 4 righe destrorse passo 1:10 ricavate per rotomartellatura – montaggio flottante – finitura brunita
Percussione: percussore lanciato con molla elicoidale coassiale
Alimentazione: serbatoio fisso da 5 cartucce con sblocco a tastino della soletta pivotante – a richiesta caricatore staccabile
Congegno di scatto: diretto con grilletto singolo regolabile
Estrattore: a unghia pivotante con pistoncino e molla inseriti nella testa dell’otturatore
Espulsore: nottolino elastico sporgente nella faccia dell’otturatore
Congegni di mira: tacca con visuale quadra con riferimenti bianchi regolabile in deriva – mirino in fibra ottica rossa regolabile in elevazione – fresature al castello per montaggio ottiche
Sicurezza: tastino zigrinato sul lato destro del castello – blocca il sistema di scatto
Calciatura: legno di noce in pezzo unico – calciolo in gomma riportato – impugnatura a pistola – zigrino a disegno nei punti di presa
Finiture: brunitura per canna e castello – corpo otturatore lucidato
Lunghezza totale: 1063 mm
Peso: 3300 grammi circa senza ottica

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here