"Una resa incondizionata" “Il DDL 1552 non è una riforma della caccia: è un tentativo sguaiato e ideologico di frantumare il delicato equilibrio della legge 157. È una resa incondizionata alla frangia venatoria più estremista, in barba alla scienza, al...
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Non voglio fare l’avvocato difensore della Lega, che sà difendersi bene da sola.
Ma la colpa della mancata caccia in deroga ad alcune specie di uccelli è la legge che lo vieta.
La mancanza di approvazione delle nostre richieste invece, sono da attribuire a quei politici nostrani mandati al Parlamento Europeo, che per salvaguardare la loro poltrona e lo stipendio d’oro.
Invitati da alcuni dirigenti di associazioni venatorie che gli hanno organizzato incontri con i cacciatori lombardi e non, ed il fine dello scopo è ed era di fare nuovi tesserati !!!
Questi ben sapendo di mentire spudoratamente, pur di raccogliere consensi hanno promesso di sicuro ai poveri cacciatori Lombardi che avrebbero fatto inserire nelle specie cacciabili anche il passero solitario caro al Pascoli.
Signori miei NON E’ IL CASO al posto di illuderli, dire ai cacciatori di ciò che potranno cacciare in futuro e, ciò che questi non potranno più cacciare ???
Fino a che non si cambierà radicalmente la 157/92 adeguandola agli altri stati della U.E,
(hai voglia di sfogliare verze come dicono in Brianza)
un saluto