FACE: “La peste suina africana continua a causare gravi preoccupazioni tra i cacciatori”

Secondo il Segretario generale FACE, per ottenere successo nell’arginare la diffusione della patologia è necessaria una straordinaria cooperazione.

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Calabria

Peste suinaLa comunità venatoria è sempre più preoccupata a causa dei nuovi casi di Peste Suina Africana (PSA) accertati nella Polonia occidentale, non lontano dal confine tedesco e nella Bulgaria meridionale, molto vicino al confine greco. Durante la conferenza ospitata dall’eurodeputato Marco Dreosto (Identità e democrazia) al Parlamento europeo il 20 novembre, la crescente minaccia della Peste Suina Africana è stata discussa con le principali parti interessate e membri del Parlamento europeo.

Alla conferenza è intervenuto il dott. David Scallan per sottolineare che “La comunità venatoria è estremamente preoccupata per la continua diffusione della PSA in Europa. Tutti i cacciatori devono rimanere vigili e segnalare eventuali casi sospetti, nonché aderire a elevati standard di biosicurezza. I cacciatori sono fondamentali per combattere la diffusione di questa malattia. Sono i prima linea di difesa”.

Secondo il Segretario generale FACE, per ottenere successo nell’arginare la diffusione della patologia è necessaria una straordinaria cooperazione e comunicazione tra associazioni di cacciatori, agricoltori e autorità: questa cooperazione è già in atto e il mondo venatorio desidera proseguire il suo impegno per diffondere sempre maggiore consapevolezza. I cacciatori sono attori chiave nella gestione dei cinghiali e svolgono un ruolo vitale nella lotta contro la diffusione della malattia per questo FACE ha sviluppato, in collaborazione con i suoi membri, una serie di raccomandazioni per i cacciatori nella preparazione e nella gestione della PSA sul campo.

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