Federcaccia Brescia: “Animalismo radicale, bisogna dire no agli eccessi”

L'associazione provinciale ha commentato l'aggressione al cacciatore 81enne e le minacce di morte al consigliere Massardi.

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Federcaccia Brescia

Federcaccia BresciaMinacce di morte per il consigliere regionale Floriano Massardi della Lega Nord a fronte del suo impegno per alcune modifiche alla legge regionale, modifiche volte a semplificare l’espletamento della pratica venatoria per migliaia di cacciatori. E’ quanto ha raccolto sulla propria pagina Facebook il nostro presidente di Vallio Terme che sta portando la propria esperienza sul territorio e la propria passione nel suo lavoro di rappresentante istituzionale. Questa non è che l’ultima manifestazione di un animalismo radicale che sta avvelenando le giornate di caccia di nostri molti associati. Non ultima poi l’aggressione ad un federcacciatore di Bergamo letteralmente aggredito da sei individui a Lodi nel proprio capanno. Di seguito riportiamo le dichiarazioni di Lorenzo Bertacchi, presidente della Federcaccia di Bergamo riportate sul sito ufficiale dell’associazione alle quali non solo ci associamo ma non abbiamo nulla da aggiungere.

Siamo qua per dire basta, è ora che i cacciatori siano tutelati da questi infami attacchi. Sei animalisti incappucciati contro un 81enne, colpito prima della fuga di questi criminali. Tra i primi a essere vicino al cacciatore di Almenno San Bartolomeo, attaccato nel corso della sua attività regolarmente svolta, è stato il Presidente di Federcaccia Bergamo Lorenzo Bertacchi, che ha così commentato l’accaduto con una decisa presa di posizione. “L’aggressione a Lino Pessina è una notizia che lascia sgomenti. Sei “eroici animalisti” che prendono a calci e pugni un uomo di 81 anni è l’istantanea della deriva dei nostri giorni e la dice lunga su chi siano i violenti nello scontro di cultura in atto tra gli animalisti traboccanti d’amore e i feroci cacciatori.

Non è accettabile che gruppi di persone se ne vadano in giro organizzati in bande in cerca di cacciatori o pescatori da svillaneggiare per farli abboccare in una provocazione o peggio, per passare all’aggressione fisica. Due anni fa fu aggredito un giovane alla Fiera di Casazza. Lo scorso anno a Cremona a un volontario durante la cattura delle lepri i pacifici animalisti incrinarono una vertebra colpendolo, ora l’aggressione al sig. Pessina. E nel mezzo danneggiamenti vari, insulti, minacce. E con la stampa che non perde mai occasione di raccontare in maniera distorta la caccia e le norme che tanto rigidamente la regolano. Ricordiamo che la caccia è attività lecita, radicata e utile, non solo da un punto di vista economico, a tutta la società ed è inaccettabile che gli animalisti siano persone che si possano sentire legittimate o giustificate nell’infamare e ora aggredire anche fisicamente.

Federcaccia Bergamo darà il pieno sostegno legale al proprio tesserato cacciatore e confida nell’effettiva identificazione di questi sei delinquenti, perché questi non sono “eroi dei nostri giorni” ma semplici delinquenti. E si augura che la gente per bene apra gli occhi, si informi su come andiamo a caccia davvero, e solo dopo tragga le conclusioni, consapevole che dall’altra parte dietro agli slogan a favore degli animali in realtà c’è solo l’odio verso l’uomo”.

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