Federcaccia: “Buon lavoro al presidente Draghi e al suo esecutivo”

La Federazione si mette a disposizione per una concreta e attiva collaborazione sui temi dell'ambiente e della transizione ecologica.

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FedercacciaFederazione Italiana della Caccia e i cittadini cacciatori rivolgono al nuovo Presidente del Consiglio e ai suoi Ministri il più sentito augurio di poter svolgere al meglio i difficili compiti che li attendono al servizio del Paese. La Federazione si mette a disposizione per una concreta e attiva collaborazione sui temi dell’ambiente e della transizione ecologica che il nuovo Governo ha evidenziato di voler potenziare con la propria azione istituzionale, ritenendo la caccia rientrare a pieno titolo in quella prospettiva ambientalista a cui il Primo ministro ha voluto intitolare il suo Governo.

Congratulandosi con il neo ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e con il suo collega delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, il Presidente Massimo Buconi, in rappresentanza di tutta la struttura nazionale della Federazione Italiana della Caccia, offre la sua piena disponibilità ad avviare un proficuo e duraturo dialogo, certi di poter contribuire per quanto di competenza del mondo venatorio al lavoro che si apprestano a intraprendere. In particolare Federazione Italiana della Caccia può mettere a disposizione l’unicità del proprio Ufficio studi e ricerche Faunistiche e Agro Ambientali, composto da professionisti impegnati in ricerche applicate sulla biologia delle popolazioni, metodi di gestione razionale degli habitat naturali, agricoli e forestali, sviluppando collaborazioni e partenariati con Università, Centri, Enti, soggetti privati ed istituzionali.

La caccia, come dichiarato dall’Unione Europea, “è un’attività in grado di generare importanti ricadute di ordine sociale, culturale, economico e ambientale” e rappresenta in tutto il mondo un riconosciuto strumento di gestione e conservazione dell’ambiente e della biodiversità, da sempre al fianco del mondo agricolo a tutela di un settore economico produttivo primario del nostro sistema. Auspichiamo da un Governo “tecnico” e da una nuova politica che messe da parte le ideologie prive di fondamento e spesso controproducenti, anche in Italia ci possa finalmente essere concesso di contribuire pienamente al benessere complessivo del Paese venendo coinvolti fra le parti sociali interessate.

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