Federcaccia Campania sulla situazione venatoria nella regione: “non fughe in avanti, ma nemmeno sconti”

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FedercacciaFedercaccia Campania fa il punto sulla situazione venatoria nella regione, tra nuove leggi modificate a pochi mesi dalla pubblicazione, ricorsi al Tar e polemiche varie: non fughe in avanti, ma nemmeno sconti.

Cerchiamo di fare il punto nella massima chiarezza. Anche se eravamo in possesso di anticipazioni attendibilissime, frutto del confronto con gli organi regionali in sede di Comitato Tecnico Faunistico tenutosi ieri, abbiamo aspettato che venisse pubblicato il comunicato sul sito ufficiale della Regione Campania per fare le nostre considerazioni.

Le fughe in avanti non ci appartengono e parimenti la caccia alle streghe: se il calendario venatorio viene sospeso e un articolo della nuova legge riportato nei binari della legalità la colpa non è delle Associazioni ambientaliste né tantomeno del TAR Campania ma di chi quei provvedimenti ha adottato e quella legge promulgata.

I lavori sul calendario venatorio sono iniziati a febbraio ma si è finito ugualmente a ridosso dell’apertura per la pubblicazione: come si poteva sperare di avere in tempo il parere VIA (tanto più che non abbiamo il Piano Faunistico Venatorio Regionale)?

Adesso bisogna porre rimedio altrimenti nei SIC, ZPS, ecc. Non si andrà a caccia. Parliamo delle isole e di vastissime zone del Casertano e del Salernitano per intenderci. E per quanto riguarda la legge, perché l’VIII Commissione ritenne di blindare l’art. 36? Non sapeva che quelle date (che adesso si vogliono eliminare con un emendamento), indicando scadenze perentorie, non potevano avere valore retroattivo?

Il latte è versato, non serve piangere ma che almeno serva a non commettere altri errori. E allora, al momento si va a caccia a stanziale e migratoria ognuno nel proprio ATC di residenza venatoria. Punto.

Prendiamo atto che in sede di Comitato (sempre quello di ieri) il Presidente e perfino la struttura regionale hanno espresso la ferma volontà di porre rimedio con un emendamento ad hoc e soprattutto con una forte pressione sul potere politico.

Nell’attesa ,tuttavia, non possiamo esimerci dall’osservare che il versamento aggiuntivo di € 31,00 è stato effettuato dai cacciatori campani proprio per poter esercitare la caccia alla migratoria SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE e pertanto se ciò non è possibile NON E’ DOVUTO.

Aspetteremo un lasso di tempo ragionevole, ma poi ci attiveremo per avere il rimborso se non altro per non lasciarlo nella disponibilità economica della Regione per tutto l’esercizio finanziario.
La cosiddetta “compensazione” proposta da qualcuno non ci interessa. NON FAREMO SCONTI A NESSUNO!

Federcaccia Campania

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