Federcaccia replica ad accuse di ENPA, “Non siamo assassini, richiami vivi allevati con amore”

0

Uccelli da richiamoFedercaccia replica alle accuse di ENPA e dice basta, “Non siamo assassini, richiami vivi allevati con amore”. Immediata la risposta della Protezione Animali, ancora polemiche, “Reazione scomposta, tenere prigionieri uccelli è amore?”.

La sezione savonese della Federazione Italiana della Caccia risponde a muso duro alla denuncia e alle accuse dell’Enpa, in seguito al ritrovamento – sulle alture delle Manie – di tre lacci disposti sui passaggi abituali degli animali selvatici verso le pozze d’acqua. L’Enpa aveva puntato il dito così: “Purtroppo il mondo politico, a parte qualche eccezione personale, è insensibile alle tematiche ed alle problematiche animaliste, ne è prova la recente approvazione di una leggina al Senato che consente l’uso di richiami vivi per la caccia; si tratta di poveri uccellini allevati e cresciuti in piccolissime gabbie al buio, che vedono la luce soltanto durante la caccia, per farli cantare ed attirare altri volatili davanti ai fucili del cacciatore”. La Federazione della Caccia non ci sta: “Ogni qualvolta vengono scoperti e smascherati i deprecabili episodi di bracconaggio talune associazioni animaliste non fanno altro che accostare tali fenomeni, che peraltro la Federcaccia ha sempre fermamente perseguito con le proprie Guardie Venatorie Volontarie e condannato in tutte le sedi, alla regolare attività venatoria regolarmente autorizzata ed ancor più giustificata da rilievi scientifici comprovati e riconosciuti a livello internazionale, praticata da cacciatori dal comportamento irreprensibile, consapevole e responsabile”.

“Pertanto – proseguono – questa mirata strumentalizzazione da parte degli animalisti intesa ad accomunare i colpevoli di reati penali ai regolari cacciatori in qualità di onesti cittadini non porta alcun beneficio per la società e per i lettori in genere che acquisiscono spesso, loro malgrado, notizie volutamente viziate a discredito del mondo venatorio”. “Analogamente per quanto riguarda i deplorevoli maltrattamenti subiti dagli animali, la Federcaccia tiene a precisare che non possono essere minimamente equiparati alla legittima e regolare detenzione dei richiami vivi che vengono allevati e curati amorevolmente dai proprietari”, concludono dalla Federazione.

Immediata la risposta di Enpa alla Federcaccia proseguendo la polemica che anziché fermarsi, prosegue e si accende maggiormente. I volontari dell’Enpa di Savona rispondono alla reazione della Federazione, sottolineando che da parte loro – in merito al ritrovamento dei lacci nel finalese – non c’è stata una “sola parola che possa accostare all’esercizio della caccia tale barbara attività illegale”. “Quella di Federcaccia è una reazione scomposta – puntano il dito gli animalisti -. Enpa ha soltanto voluto sottolineare l’insensibilità dei politici alle tematiche animaliste, laddove dice che sarebbe bene istituire pene maggiori per i reati di bracconaggio. Ha inoltre soltanto voluto sottolineare, come è sotto gli occhi di tutti, che i suddetti politici, nella fattispecie i locali Biasotti, Tullo e Vazio, siano invece oltremodo sensibili alle richieste dei cacciatori, quali ad esempio la caccia con i richiami, recentemente approvata dagli stessi in Senato”.

Non manca, ovviamente, il riferimento al tema dei richiami vivi che, per Federcaccia, sono allevati “amorevolmente”: “Sorvoliamo ovviamente sull’affermazione che i cacciatori amano e trattano bene i loro richiami. Giudicheranno i lettori e tutte le persone di buon senso se è amore allevare e tenere prigionieri piccoli uccelli, nati per volare liberi e utilizzati per attirare consimili davanti ai fucili di questi strani amatori; ed onde evitare le solite recriminazioni, Enpa ricorda che si batte contro ogni gabbia, acquario, zoo, circo, voliera o fabbrica di carne”.

“Il problema delle associazioni venatorie è che difendono ad oltranza ed a priori ogni tipo di caccia, anche quella doppiamente barbara dei richiami vivi. Ma restino sereni i cacciatori, non saranno certo i lamenti di un’associazione animalista a scalfire l’assoluto potere che hanno sulla gestione della fauna: con i politici che ci troviamo potranno continuare per secoli a praticare il loro ‘sport’ nei modi e tempi che desidereranno”, concludono dalla sezione animalista di Savona.

3 luglio 2014

Fonte: IVG

Non è presente ancora nessuna valutazione.

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here