CACCIA ALLO STORNO: Da Pistoia Enti locali e Associazioni, a livello nazionale, unite per reintrodurre la caccia allo storno per evitare tanti danni all’agricoltura.
Si è svolto venerdì scorso a Larciano, all’Auditorium Comunale, il Convegno “Il prelievo in deroga dello storno: criticità e prospettive”, con quasi duecento persone fra cacciatori, agricoltori e rappresentanti di Regioni e Province.
La mattinata si è aperta con l’Assessore alla Caccia della Provincia di Pistoia Rino Fragai, che ha introdotto il tema illustrando le problematiche del territorio pistoiese nei confronti della specie storno, che provoca forti danni alle colture agricole tradizionali, come l’ulivo. Presenti anche il Sindaco di Larciano Antonio Pappalardo e il Presidente dell*ATC Pistoia 16 Moreno Mencarelli, che ha richiamato tutti, amministrazioni provinciali, regionali e al senso di responsabilità che tutti dobbiamo avere per cercare di affrontare e risolvere il problema.
Sono seguiti interventi tecnici che hanno illustrato i danni provocati dallo storno, i metodi cosi detti “ecologici” o non cruenti per limitarne il danno, e la complessa situazione a livello normativo e giuridico. La normativa europea infatti lo prevede come specie non cacciabile in Italia, al contrario dei altri paesi del bacino del Mediterraneo. La procedura per renderlo cacciabile, che dovrebbe partire dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dell’Agricoltura, ha una durata di almeno tre anni. Da qui la necessità di attuare il prelievo “in deroga” rispetto alla normativa europea vigente, azione che spetta alla Regione.
Per l’ISPRA (Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale), massimo organo tecnico a livello italiano sulla fauna selvatica, il Dott. Alessandro Andreotti ha ribadito il parere favorevole a fare entrare lo storno fra le specie cacciabili, parere espresso in un documento ufficiale dell’istituto di pochi mesi fa. Ha inoltre precisato come sulle deroghe ci siano delle regole rigide da seguire (visto che si attuano, da normativa europea, per la salvaguardia delle colture), e come dunque si debbano attuare tutta una serie di operazioni finalizzate alla diminuzione del danno all’agricoltura.
Il Dott. Paolo Banti della Regione Toscana ha illustrato le difficoltà della Regione, passate e future, per attuare le deroghe.Presente anche l’assessore provinciale alla caccia della Provincia di Pisa Giacomo Sanabio che ha concordato sulla necessità della reintroduzione.
In seguito Emilia Romagna, Umbria e Marche hanno illustrato le loro esperienze come Regioni italiane che hanno attuato le deroghe nel 2010 (il Veneto, non presente al convegno, ha comunque inviato la propria adesione e la propria relazione, depositata agli atti).
Nel pomeriggio Tavola Rotonda, moderata dal giornalista Rai Luca Patrignani. Hanno partecipato con propri rappresentanti la Coldiretti, la CIA, la FIDC, l’Arci Caccia, la Libera Caccia, l’Anuu migratoristi, CPA e CPE. Erano inoltre presenti il Dirigente dell’Ispra Dott. Silvano Toso e il Vice-presidente della Commissione Agricoltura alla Camera On. Angelo Zucchi che si è impegnato a sollecitare i Ministeri agricoltura e ambiente ad iniziare le procedure necessarie.
Tutti i presenti hanno concordato nell’indicare come via maestra il reinserimento dello storno fra le specie cacciabili per la cui previsione l’attesa si preannuncia lunga. Inoltre le Linee Guida per le deroghe, che dovevano essere definire dal Governo centrale e alle quali potevano rifarsi le Regioni, non sono state approvate e con molta probabilità non lo saranno nel breve periodo. Sul tema la FIDC ha proposto alle altre associazioni, che vaglieranno il testo, di sottoscrivere il documento prodotto il 19 maggio nel proprio Convegno a San Rossore.
Il Dott. Toso ha ricordato il ruolo strettamente scientifico dell’ISPRA e in particolare che, al di là di pareri non vincolanti dati dall’Istituto, le decisioni finali spettano alle Regioni. Le conclusioni sono state a cura dell’Assessore regionale Gianni Salvadori.
L’Assessore si è impegnato nel prossimo incontro con il nuovo Ministro dell’Agricoltura a sollecitare la partenza della procedura per il reinserimento dello storno nelle specie cacciabili e per l’approvazione delle Linee Guida per l’attuazioni delle deroghe da parte delle Regioni. Per quanto riguarda le deroghe 2001 verificherà la possibilità di attuarle, non nascondendo che potranno esserci delle difficoltà.
Gli atti del convegno sono sul sito web della provincia di Pistoia www.provincia.pistoia.it nella pagina Caccia e Pesca.
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