Federcaccia Veneto condivide le richieste dei cacciatori trevigiani sulle deleghe provinciali

L'associazione ha sollecitato l'accoglimento delle richieste dopo la lettera delle sedi provinciali alla Regione.

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Caccia proibita

Federcaccia VenetoLa Federcaccia regionale del Veneto ha condiviso la richiesta delle associazioni venatorie trevigiane alla Regione. I cacciatori hanno infatti chiesto la riallocazione delle deleghe della Caccia e della Pesca alle sette province venete e ora FIDC Veneto ha sollecitato l’accoglimento della proposta. Le sedi provinciali dell’Enalcaccia, della stessa Federcaccia, Libera Caccia, Arci Caccia ed Ente Produttori Selvaggina hanno scritto una settimana fa all’ente locale per chiedere che la stessa Provincia mantenga le competenze in materia di fauna selvatica.

Le funzioni relative a caccia e pesca, infatti, sono destinate alle regioni, ma fino a quando non ci sarà un nuovo assetto normativo è stato chiesto di affidarsi ancora alla Provincia. Le associazioni venatorie avevano ricordato il comportamento egregio ed encomiabile della Provincia di Treviso nello svolgere questo ruolo, senza dimenticare il rispetto nei confronti delle tradizioni locali, zona faunistica delle Alpi in primis.

Gli ultimi anni sono stati pertanto positivi per quel che riguarda il confronto tra mondo venatorio ed ente locale, di conseguenza non può che essere forte la preoccupazione per quello che riserveranno i prossimi mesi. Un esempio da seguire dovrebbe essere quello della Provincia di Belluno, pronta ad avere un’autonomia dal punto di vista finanziario, amministrativo e regolamentare in materia di caccia e pesca.

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