I cacciatori trevigiani chiedono la conferma della Provincia per la gestione venatoria

Le associazioni venatorie hanno scritto una lettera alla Regione Veneto per valutare una possibile concessione di autonomia.

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ATC di Foggia

Cacciatori trevigianiLe sedi provinciali di Treviso di Enalcaccia, Federcaccia, Libera Caccia, Arci Caccia, Ente Produttori Selvaggina e Arci Caccia hanno scritto una lettera alla Regione Veneto per chiedere che la stessa Provincia mantenga le competenze in materia di fauna selvatica. Le sigle hanno ricordato come le province debbano continuare a svolgere le funzioni che verranno a breve assegnate alle regioni fino a quando non esiste un nuovo assetto normativo.

Una di queste funzioni è proprio quella relativa all’amministrazione della caccia e della pesca: secondo le associazioni il comportamento della Provincia di Treviso in questo ambito è stato encomiabile, oltre che rispettosa delle tradizioni locali, soprattutto per quel che riguarda la zona faunistica delle Alpi. I comprensori alpini sono infatti enti particolari e hanno bisogno di leggi che proteggano la fauna e regolino la caccia.

I cacciatori trevigiani si sono trovati bene nel confrontarsi con la Provincia in questi anni, di conseguenza è forte la preoccupazione su quello che potrebbero riservare i prossimi mesi. In aggiunta, un’altra Provincia, quella di Belluno, potrebbe avere una autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria in materia di caccia e pesca, un esempio che potrebbe essere seguita anche nel Trevigiano. Ora si attende un riscontro concreto da parte della Regione Veneto su questa concessione.

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