FederFauna sul terrorismo animalista, “la politica faccia la sua parte”

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FederFaunaFederFauna esorta il Governo e la politica a fare la loro parte per contrastare l’ecoterrorismo in ogni sua forma.

Dopo gli attentati incendiari ed i danneggiamenti contro macelli ed aziende della filiera alimentare di fine 2012 in Toscana, a riaccendere i riflettori sulle condotte criminali riconducibili all’ideologia animalista e’ la liberazione di oltre mille visoni da un allevamento tra il Cremasco e il Lodigiano, avvenuta la notte tra il 15 e il 16.

Questa volta non c’erano fiamme alte o strutture e mezzi distrutti: solo una piccola azienda agricola aperta di recente, in un Paese dove le aziende chiudono, non aprono, da un ragazzo di 20 anni, M.G., che ha contratto debiti per aprire quell’attivita’ e che lavora sodo per condurla. Uno dei tanti che sta contribuendo attivamente alla crescita e alla ripresa di cui ora tutti i politici parlano. Uno dei tanti che d’ora in poi andra’ a letto la sera e si alzera’ la mattina con la paura, ben che vada, di ritrovarsi distrutto tutto cio’ che sta costruendo.

M.G. ha goduto della solidarieta’ dei vicini e di altri allevatori che lo hanno aiutato a mettere in salvo quasi tutti gli animali (solo una cinquantina quelli dispersi, di cui una trentina gia’ morti), ha potuto apprezzare la competenza e l’operatività delle Forze dell’Ordine, ha letto su internet la gioia di alcuni animalisti per il danno che ha subito e la rabbia di altri animalisti che speravano in un danno piu’ ingente, ha percepito totale indifferenza solo dalla politica: da quei politici che pretenderebbero, almeno a parole, di rappresentare anche lui. Da tutti quei politici che ora gridano alla necessita’ di creare lavoro, ma che sembra non facciano nulla per preservare il lavoro che gia’ c’e’!

FederFauna rinnova il suo appello al Parlamento e al Governo che verranno, perche’ facciano la loro parte nel salvaguardare le attivita’ economiche e ludiche connesse agli animali, che sono una risorsa per il Paese, perche’ da sempre producono benessere, posti di lavoro, imprese piccole e grandi e strutture socialmente utili, e rappresentano, inoltre, una concreta garanzia di conservazione per gli animali.

FederFauna – Ufficio Stampa

18 gennaio 2013

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