Caccia in Sicilia: le AA.VV. sulla disinformazione ambientalista, “Non perdono il vizio”

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Associazioni Venatorie SicilianeCaccia: le maggiori Associazioni Venatorie siciliane sulla campagna di disinformazione degli ambientalisti a seguito della sospensione del Calendario Venatorio da parte del C.G.A.; “Non perdono il vizio”.

In un comunicato congiunto di A.N.CA., ARTEMIDE, ENAL CACCIA Catania, E.P.S., Federcaccia Messina e L.C.S., si può leggere: “Anche questa volta (la prima era avvenuta a settembre) Legambiente & co. non hanno perso l’occasione di creare confusione e paura tra i cacciatori siciliani. Sapientemente hanno manipolato un’ulteriore loro sconfitta sul piano giudiziario tentando di farla apparire una grande vittoria.

Andiamo con ordine. Stamani i più importanti quotidiani riportavano la notizia dello stop delle doppiette per la sospensione del Calendario Venatorio siciliano confermata dal Consiglio di Giustizia Amministrativa (C.G.A). Mezza verità, visto che omettevano di dire che l’attività venatoria continuava ad esercitarsi secondo le regole de calendario venatorio 2011/12.

Seconda verità omessa: oltre il T.A.R. anche il C.G.A confermava il principio in forza del quale l’assenza di un Piano Faunistico Venatorio legittimo non determina la chiusura dell’attività venatoria, bensì legittima le associazioni interessate a chiedere al giudice amministrativo la rimozione dell’inerzia della P.A.. È così è stato. Infatti, il C.G.A. ha assegnato 60 gg. all’amministrazione per adottare il piano “rimanendo applicabile medio tempore il calendario venatorio 2011/12?.

Emerge con tutta evidenza e con la forza data prima dal C.d.S. (sent. n.2755/2011) e oggi dal C.G.A. (ord. n. 21/2013) quanto sino a ieri GRIDATO dal Dott. Di Giunta: in assenza di un piano faunistico, vuoi perché venuto a scadenza, vuoi perché viziato, sono gli ambientalisti e l’amministrazione a dover correre, non i cacciatori.

Ci si augura adesso che tutte le associazioni venatorie, liberatisi da profeti di sventura e da presuntuosi quanto ignoranti giureconsulti, possano agire unitariamente affinché sia modificato il piano Lo Valvo-Arnone.

Il breve lasso di tempo assegnato all’amministrazione per provvedere non deve far sorgere ulteriori paure perché il termine di 60 gg. casca come si suol dire “a bocce ferme”. Tra l’altro sarebbe sempre preferibile colloquiare con un commissario ad acta che con Lo Valvo & co..
 
Acireale, il 15/01/2013
 
A.N.CA. – Associazione Nazionale Cacciatori Sicilia – Vincenzo Salamone
ARTEMIDE – Caccia e Ambiente Sicilia – Giovanni Rizzo
ENAL CACCIA – Sez. Provinciale di Catania – Alfio Nicolosi
E.P.S. – Ente Produttori Selvaggina Sicilia – Antonio Lastra
F.I.D.C. – Federazione Italiana Della Caccia Prov. di Messina – Paolo Augliera
L.C.S. – Liberi Cacciatori Siciliani – Stefano Privitera

(18 gennaio 2013 )

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