La Regione Lombardia autorizza la caccia ai cinghiali nel lecchese

Le azioni intraprese finora non si sono rivelate efficaci: negli ultimi tre anni le richieste di risarcimento per i danni causati dagli ungulati sono addirittura triplicate.

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Calabria

Caccia ai cinghiali nel leccheseNel corso della giornata di ieri, giovedì 28 luglio 2016, il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato una mozione per aprire la caccia al cinghiale nella Provincia di Lecco. Come riferito da Lecco Notizie, il consigliere della Lega Nord Antonello Formenti ha spiegato l’importanza di questa decisione. Il lecchese verrà infatti tutelato come altri territori dai danni sempre più gravi causati dagli ungulati. I dati degli ultimi tre anni sono impressionanti, visto che le richieste di risarcimento sono aumentate di tre volte, con una somma complessiva passata da 15mila a 43mila euro.

Secondo Formenti, inoltre, le iniziative adottate finora non hanno prodotto alcun risultato utile. Si è cercato di contenere la proliferazione dei cinghiali nella Valsassina, Valvarrone e nell’area di Colico, ma nulla è cambiato. Il consigliere ha chiesto al governatore Roberto Maroni di adottare ogni provvedimento per consentire ai cacciatori di prelevare gli animali nella provincia già dalla prossima stagione venatoria.

Nel lecchese era sempre stata evitata questa apertura della caccia e si era puntato più che altro sugli abbattimenti autorizzati. Da aprile la Regione è diventata competente, mettendo da parte le decisioni della provincia. Ora si attende una risposta concreta del “Pirellone” e dettagli concreti per quel che concerne la caccia ai cinghiali.

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