FITAV e i giovani, due iniziative in Lombardia e in Umbria per i tiratori del futuro

Il tiro a volo è stato protagonista nell'open day del CAS Concaverde di Lonato del Garda e in un istituto di Bastardo per il progetto "Linea Verde".

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Tiro a volo

FITAV e i giovaniSono ben due le iniziative legate ai giovani che hanno visto come protagonista la FITAV nelle ultime ore. La settima edizione dell’open day promosso dall’Associazione Sportiva TAV CAS Concaverde di Lonato del Garda (provincia di Brescia) ha registrato un successo importante, mentre a Bastardo (provincia di Perugia) l’Istituto Comprensivo Giano dell’Umbria ha ospitato un nuovo incontro relativo al progetto “Linea Verde” della federazione. Procediamo con ordine. In Lombardia una trentina di neofiti hanno partecipato all’open day citato sopra, con un grande entusiasmo in gara e durante le lezioni in aula che lascia ben sperare.

Tutti gli istruttori dell’associazione lonatese erano presenti, in particolare Silvio Grande ha spiegato ai giovanissimi tutti i dettagli del programma formativo che è rivolto ai ragazzi e al settore giovanile in generale: ne è nato quindi un dibattito molto interessante e partecipato. Il momento della pedana doveva essere uno di quelli principali e la cosa è stata resa possibile dalla professionalità messa in mostra dagli istruttori del Cas Concaverde con Walter Miotto, Roberto Armani, Marco e Giampiero Faustinelli.

La FITAV ha voluto sottolineare, tra le altre cose, le prime adesioni di alcuni ragazzi e ragazze, pronti a frequentare la scuola di tiro di Lonato del Garda, ma se ne attendono ancora altre. Per quel che riguarda l’istituto umbro, poi, si tratta di una delle tappe del progetto giovanile federale, il quale ha proprio l’obiettivo di far conoscere più a fondo questa disciplina nelle scuole medie superiori. A Bastardo si sono svolte due lezioni e la partecipazione ha fatto registrare la presenza di un centinaio di studenti emozionati e curiosi. Ai ragazzi è stata raccontata l’intera storia del tiro a volo e l’attrezzo sportivo, un approccio diretto e di sicuro effetto.

In questo caso Ferdinando Rossi, rappresentante della Marina Militare e tiratore della nazionale azzurra nella specialità di Double Trap, è stato la classica “ciliegina sulla torta”, in quanto ha fatto da testimonial nell’istituto e ha spiegato l’esperienza agonistica che ha finora caratterizzato la sua carriera. Come ha spiegato lo stesso Rossi, parlare con gli studenti è stata senza dubbio una occasione emozionante, tenuto conto del fatto che è stata ripercorsa dall’inizio la genesi del suo approccio al tiro a volo: l’obiettivo è stato quello di trasmettere il più possibile la sua passione e le sensazioni, nella speranza che tra i banchi ci siano i grandi tiratori del futuro. Il campione di Double Trap ha concluso l’intervento auspicando che molti giovani colgano l’invito dell’iniziativa e provino di persona la disciplina per capire con cosa si ha a che fare.

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