La risposta è semplice
Qual è il metodo più efficace per risolvere il problema del lupo nel nostro territorio? È in questo modo che Giulia Sottoriva, presidente di CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane), ha commentato l’iniziativa dell’ente Veneto Agricoltura, intenzionato a sperimentare dei cani robot in grado di proteggere i pascoli dai lupi. Una domanda che nasconde già una risposta inevitabile se si guarda per intero il video pubblicato dalla stessa Sottoriva sui social.
Euro o cartucce?
Il progetto regionale, infatti, non ha convinto la numero di CONFAVI che ritiene i 110mila euro che verrebbero spesi per affidarsi a degli automi anti-lupo un inutile spreco di risorse pubbliche. Una spesa eccessiva soprattutto se si considera che con la stessa cifra si possono acquistare altrettante cartucce, l’alternativa ritenuta appunto più efficace da Sottoriva per la gestione del grande carnivoro.
Sentinelle dinamiche
Vale la pena ricordare come Veneto Agricoltura stia attualmente collaborando con l’Università di Padova per valutare la fattibilità di dispositivi del genere, così da comprendere se possono risultare efficaci in montagna e in collina. Questi robot, inoltre, dovrebbero essere delle “sentinelle dinamiche” capaci di integrare le recinzioni elettrificate già esistenti.
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