I cacciatori abruzzesi chiedono di prorogare il prelievo della beccaccia fino al 20 gennaio

La richiesta è stata avanzata da Italcaccia che ha spiegato il motivo della necessità di venti giorni in più.

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Beccaccia

BeccacciaLa sezione regionale dell’Abruzzo di Italcaccia ha chiesto alla Regione una proroga per quel che riguarda il calendario venatorio relativo alla stagione 2019-2020. L’associazione vorrebbe che il prelievo di tordi e beccacce duri altri venti giorni rispetto a quanto prefissato, spostando la scadenza dal 31 dicembre 2019 al 20 gennaio 2020. L’attività è iniziata in ritardo, lo scorso 2 ottobre per la precisione, e quindi i giorni sono stati troppo pochi.

Ecco cosa ha scritto in merito Italcaccia: “La situazione di conservazione della beccaccia si è quindi modificata in meglio e questo è avvenuto in un periodo in cui la specie è stata oggetto di caccia in Italia, Francia, Grecia, Spagna ed altri paesi mediterranei fino a date variabili fra il 20 gennaio e il 20 febbraio, ne consegue che la caccia protratta fino a queste date non ha pregiudicato in alcun modo la conservazione della specie. E lo stesso discorso va fatto anche per il tordo bottaccio (Turdus vhilomelos), il tordo sassello (Turdus iliacus) e la Cesena (Turdus vilaris).

Considerando gli impegni di lavoro, di famiglia, il maltempo e quant’altro, va a caccia non più di 4/5 volte all’anno, se teniamo presente che il costo per la licenza e degli altri adempimenti di legge, armamentario a parte, è di circa 500 euro, significa che si spende, grosso modo, 100 euro ad uscita. Un po’ troppo per una passione che qualcuno chiama sport, No?”.

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