Il blocco delle attività dell’ATC Pistoia continua a destare preoccupazione

Arci Caccia ha molti dubbi e si è chiesta in che modo verranno effettuati i censimenti estivi e i miglioramenti ambientali.

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OMS

ATC PistoiaLa sezione provinciale di Pistoia dell’Arci Caccia si è detta molto preoccupata per la situazione in cui si trova l’Ambito Territoriale di Caccia del comune toscano. Come denunciato dall’associazione, infatti, l’ATC è bloccato da un mese, cioè da quando il presidente si è dimesso, dunque non possono essere svolte neanche le funzioni ordinarie. Tra l’altro, non sono stati pubblicati i bandi di gara che servono a garantire la continuità dei servizi tecnici.

Arci Caccia Pistoia si è chiesta in che modo saranno fatti i censimenti estivi della fauna stanziale, ma ci sono dubbi anche sui miglioramenti ambientali, la gestione degli ungulati e la rilevazione dei danni. Il commissariamento sembra l’ipotesi più probabile in attesa della nomina del prossimo comitato di gestione. La richiesta dell’associazione alla Regione Toscana è quella di trovare una soluzione in tempi rapidi.

D’altronde, la gestione faunistica non può permettersi di aspettare i tempi della politica. Per la prima volta nella storia dell’ATC, il comitato non avrà alcun rappresentante esterno alla Federazione Italiana della Caccia, dunque le perplessità riguardano anche questa maggioranza assoluta. Arci Caccia continuerà a vigilare sull’operato, portando proposte e segnalando ogni passo falso.

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