Gli animalisti chiedono al CONI di eliminare la caccia dalle discipline sportive

Il presidente dell'AIDAA, Lorenzo Croce, ha commentato i dati relativi agli incidenti di caccia nelle ultime cinque stagioni venatorie.

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Sicurezza

Discipline sportiveL’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha deciso di iniziare una nuova battaglia contro la caccia. Il presidente Lorenzo Croce ha infatti analizzato i dati che riguardano gli incidenti gravi delle ultime cinque stagioni venatorie. Ci sono stati infatti 115 decessi e altri 420 feriti, gran parte dei quali a causa delle armi da fuoco. Inoltre, un quinto delle persone coinvolte non avevano nulla a che fare con l’attività venatoria.

Per tutti questi motivi l’associazione ha denunciato quello che secondo Croce non può essere definito sport. Il presidente sta per chiedere al CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) di non considerare la caccia una disciplina sportiva. L’AIDAA non riesce a capire come il CONI non sia intervenuto dopo l’ufficialità di queste stime, tenendo conto anche le uccisioni degli animali. L’intervento di Croce si chiude in maniera estemporanea, con l’auspicio di abolire l’attività venatoria una volta per tutte.

A parte le classiche frasi ambientaliste di circostanza, bisogna ricordare che questa associazione è spesso protagonista di denunce e richieste che poi si dissolvono come bolle di sapone. Una di quelle più famose ha coinvolto lo chef stellato Carlo Cracco e un piatto a base di piccione cucinato durante una puntata di MasterChef.

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