Federcaccia risponde ad Arci Caccia sul blocco delle attività dell’ATC Pistoia

FIDC rappresenterà l'85% dei cacciatori sul territorio provinciale e Arci Caccia aveva sollevato qualche perplessità sulla gestione futura.

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FIDC Nazionale e Toscana

ATC PistoiaLa Federazione Italiana della Caccia ha deciso di rispondere ad Arci Caccia dopo la nota relativa al blocco delle attività dell’Ambito Territoriale di Caccia di Pistoia. FIDC ha voluto ricordare come il proprio comportamento sia sempre stato caratterizzato da grande condivisione e spirito di collaborazione: la precisazione si riferisce alla “maggioranza assoluta” che per la prima volta riguarderà il comitato di gestione dell’ATC toscano.

Federcaccia sa che rappresentare da sola l’85% dei cacciatori sul territorio provinciale è una grande responsabilità. Il fatto che Arci Caccia vigilerà con attenzione sull’operato è stato accolto in maniera positiva, anche se la stessa preoccupazione sull’Ambito pistoiese e sul suo funzionamento potevano essere espresse un anno fa, quando il suo rappresentante si dimise dal comitato.

L’associazione venatoria è stata invitata dalla Federazione a porsi delle domande sull’assenza prolungata di Sandro Orlandini, rappresentante della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), il quale non tornerà prima del prossimo 30 luglio. Infine, Arci Caccia è stata rassicurata sui programmi e progetti di gestione territoriale, visto che qualsiasi buona idea sarà ascoltata e valutata. La gestione della fauna e di tutte le attività venatorie saranno assicurate con la consueta attenzione e cura.

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