Con l‘ordinanza emessa nel corso della giornata di ieri, giovedì 20 settembre 2018, il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di appello presentata in relazione alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna di chiudere il prelievo a pernice e lepre. Per l’organo giuridico, infatti, i motivi di appello non sono tali da far prospettare, con evidenza che in questa sede occorre ai fini della invocata misura monocratica, un probabile esito positivo, anche alla luce della recente sentenza numero 3852 del 2018 della Sezione, in ordine ai criteri e alla congruità della motivazione occorrente per discostarsi da un articolato parere negativo dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Per la discussione collegiale è fissata la camera di consiglio del 18 ottobre, quindi è necessario attendere ancora un mese circa per avere ulteriori aggiornamenti sulla vicenda. La questione della caccia alle lepri e alle pernici in Sardegna è una vera e propria telenovela, ma non un’esclusiva di questa stagione venatoria.
Anche lo scorso anno, infatti, ci furono gli stessi problemi, tra ricorsi animalisti e ambientalisti e cacciatori alle prese con decisioni poco convincenti. In questa stagione 2018-2019 si era accesa qualche speranza per il mondo venatorio isolano, puntualmente disattesa dai fatti e dalle sentenze delle ultime settimane.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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