Il Germano Reale e le sue Astuzie

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Germano Reale: Scopriamo insieme tutte le sue Astuzie..

Maestoso uccello, dai colori smaglianti, caratterizzato dal piumaggio verde metallico del collo e collare bianco, talvolta imperfetto nella parte posteriore, la parte bassa del collo e del petto sono bruno-porporini; il dorso e il ventre grigi; lo specchio dell’ala, può essere  grigia o violetto con riflessi blu-verdastri ed è marginato superiormente e inferiormente da una striscia nera e da una bianca. Il sottocoda è nero-bluastro e le timoniere mediane sono violacee-nero, ripiegate a ricciolo. Le zampe e i palmi sono rosso-aranciati, il becco è giallo-verde, con la punta e la parte superiore tendenti al nero. Da parecchi anni nella nostra penisola, il germano, se non molestato nidifica anche  più di una volta per stagione e riesce a portare a termine una considerevole progenie che, salvo casi avversi del destino, raggiunge la maturità entro l’apertura di caccia dello stesso anno.

Il germano fa parte della categoria d’anatidi cosiddetti di “superficie”, che immergono il collo nell’acqua bassa, rimanendo con la coda al di fuori, per ricercare del cibo. Molti sono i modi di cacciare le anatre, i metodi oggi in uso sono: la caccia generica, vagante o all’aspetto; la caccia d’appostamento, al capanno o in botte; la caccia con il fucile. In tutti questi tipi di caccia si deve tenere presente che i germani dedicano la ricerca del cibo prevalentemente le primissime ore del mattino e le ore dopo il tramonto.

Durante la notte rimangono quieti sulle acque e durante il giorno si trasferiscono lontano dalle rive. La caccia vagante si può esercitare con il cane da ferma, specialmente con lo spinone, che è adatto alle zone acquitrinose, camminando sugli argini o sui bordi della palude e mandando il cane nei canneti e tra le alte erbe. Talvolta i germani si lasciano fermare: spesso però si alzano quando il cane e il cacciatore si avvicinano.

In ogni modo l’utilità di un buon cane in palude è indiscussa, perché serve per far alzare a volo gli uccelli e, se sono stati colpiti, per riportarli. La caccia all’aspetto si pratica senza cane o con un cane molto tranquillo che stia nascosto e fermo insieme al cacciatore e che si muove solo per il riporto.Poiché il germano è guardingo e sospettoso, l’’appostamento può essere costituito da un capanno in muratura, di legno, di frasche, di canne, ecc. costruito al margine dello specchio d’acqua, ben mascherato dalla vegetazione spontanea del luogo, oppure da botti ancorate su isolette o vicino alla riva, esse pure mascherate dalla vegetazione palustre. Perciò, per insidiare questi astuti acquatici è consigliabile  allestire un capanno e la relativa tesa nei “chiari”, ossia in quegli specchi d’acqua di varia dimensione situati nel bel mezzo del padule, dove è stato notato preventivamente un certo movimento.

Negli specchi d’acqua antistanti l’appostamento si dispongono i richiami, costituiti da stampi, cioè da sagome d’anatre costruite con sughero , legno o plastica e da anatre vive, ottenute generalmente mediante incroci di anatre domestiche con germani reali.

Non si avvicina mai “alato” al capanno, come fanno gli altri palmipedi, ma sempre sbattendo le ali, pronto a riprendere, in ogni momento il volo, qualora avverta il pericolo.

Gli stampi debbono galleggiare sull’acqua ed essere ancorati al fondo in modo da simulare il movimento, senza rovesciarsi. Il momento migliore per questa caccia è l’alba: ma specialmente nelle giornate di burrasca, vi sono uccelli che si muovono anche nelle altre ore e si può continuare la caccia fin verso le dieci del mattino e anche più tardi.

Nelle riserve di caccia nelle valli , fuori da queste, per chi non può permettersi tale caccia, si ottengono più vantaggi, dato che in queste si esercita la caccia in una sola giornata della settimana, e si ottengono così i vantaggi di costringerle, nel giorno destinato alla caccia , a vagare continuamente da uno specchio all’altro, dal dentro e fuori e quindi a divenire più facile preda. Per le cacce lungo i corsi dei fiumi e nei laghi la legge vigente proibisce di avvalersi d’imbarcazioni a motore.

 

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