Protocollo d’intesa
Riportare nell’isola di Pantelleria la Coturnice di Sicilia, uccello appartenente a una specie selvatica protetta sia a livello nazionale che europeo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino e dal dirigente generale del dipartimento dello Sviluppo rurale Alberto Pulizzi, e dall’Istituto sperimentale Zootecnico per la Sicilia (Iszs), dal Comune e dal Parco nazionale dell’isola.
Sottospecie endemica
La Coturnice di Sicilia è una sottospecie endemica dell’isola, considerata uno dei simboli più rappresentativi della fauna selvatica siciliana. Più piccola rispetto alla coturnice continentale, presenta corporatura compatta, ali arrotondate e zampe robuste adatte ai terreni rocciosi e accidentati. Il piumaggio mostra tonalità grigio-cenere sul dorso, petto chiaro e caratteristici fianchi barrati di nero, castano e bianco. Il becco e il contorno oculare sono rossastri.
Cosa succederà nei prossimi anni
L’intesa, della durata di cinque anni, mira a sostenere il Parco nazionale di Pantelleria nel progetto di ripopolamento dell’isola con esemplari di Coturnice di Sicilia. Per farlo, verranno utilizzati animali allevati presso il Centro pubblico di smistamento e riproduzione della fauna selvatica dell’Iszs, un’eccellenza regionale dedicata alla conservazione genetica delle specie autoctone.
Obiettivo ultimo
Per questo scopo, il dipartimento dello Sviluppo rurale metterà a disposizione personale specializzato e attrezzature dedicate, garantendo le condizioni necessarie per il successo dell’operazione. L’obiettivo ultimo è restituire a Pantelleria una popolazione stabile e vitale di questo volatile, simbolo della biodiversità siciliana, contribuendo così a riequilibrare l’ecosistema dell’isola e a rafforzare le misure di protezione attive a livello europeo (fonte: Regione Siciliana).






























