La Questura di Aosta chiede più attenzione sui certificati per il porto d’armi

Il questore Pietro Ostuni ha precisato che non si tratta di un allarme , ma di un atto dovuto in una città in cui i permessi sono oltre 3mila.

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Licenza di caccia

Porto d'armiPietro Ostuni, Questore di Aosta, è intervenuto nel corso di un incontro con i medici di base, gli specialisti di medicina legale, i responsabili della AUSL e l’assessore alla Sanità. In particolare, Ostuni ha fatto riferimento ai certificati sanitari che servono per il rilascio o il rinnovo del porto d’armi, documenti per cui servirebbe una maggiore attenzione. Secondo Ostuni non si tratta di un allarme da lanciare, ma di un atto dovuto.

Per il Questore il tema non può non essere approfondito, visto che si sta parlando di una città di circa 35mila abitanti in cui questi permessi sono più di 3mila. Inoltre, Ostuni ha sottolineato l’importanza dell’argomento, legandolo al fatto che in Valle d’Aosta la caccia e quindi la detenzione delle armi sono molto diffuse.

I procedimenti valdostani per il rilascio di tutte le licenze relative al porto di armi da fuoco vengono gestiti dagli Uffici della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Aosta. Chi ha intenzione di richiedere e ottenere la licenza per il porto di arma lunga o corta, dunque, deve presentare un’apposita istanza proprio a questa divisione. Inoltre, la domanda può essere presentata in qualsiasi periodo dell’anno.

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