La Regione Veneto difende i nuovi compiti assegnati ai comuni in materia di caccia

Secondo l'assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan, verrà valorizzato il ruolo del mondo venatorio in relazione alle specie invasive.

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FIDC Umbria

Regione VenetoGiuseppe Pan, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, ha commentato il nuovo piano che prevede l’attribuzione di alcuni compiti una volta provinciali ai comuni. Secondo Pan, la riforma Delrio ha svuotato le Province di competenze, poteri e risorse, ma non per questo si è voluto escludere il territorio da questo importante strumento di pianificazione: con una norma transitoria inserita nella legge 27 la regione ha voluto valorizzare i contenuti dei piani provinciali consentendone la trasposizione nella costruzione del piano regionale.

I piani erano stati elaborati ed approvati prima che la riforma Delrio portasse discontinuità e confusione su identità e ruolo delle Province e della Città Metropolitana. Per l’assessore il progetto della Giunta non intende togliere nulla ai territori, anzi, al contrario, mantiene un presidio locale in materia di caccia e anche di pesca, cercando di contenere i danni di un esodo purtroppo incontrollato di personale.

Con l’istituzione del servizio regionale di vigilanza faunistico-venatoria e con l’ultima legge approvata in Consiglio in materia di caccia e pesca, la Regione sta cercando di riportare chiarezza nella pianificazione e nella gestione, perseguendo economie di scala ma salvaguardando la specificità dei territori. Infine, Pan ha sottolineato come i cacciatori saranno valorizzati nel ruolo di gestione faunistica complessiva, controllando ad esempio le specie dannose e invasive.

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