Le indicazioni di ISPRA sul prelievo di cinghiali, cervi e galliformi

L'Istituto ha spiegato quali modalità devono essere seguite per i piani di prelievo dei prossimi mesi.

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ISPRA

ISPRALe misure restrittive della circolazione delle persone adottate dal Governo italiano per il contrasto della pandemia di Covid-19 potrebbero avere ricadute dirette ed indirette sulla gestione faunistica, soprattutto sulle attività che prevedono la partecipazione in forma aggregata di numerosi operatori volontari (ad esempio i conteggi di ungulati o galliformi). Di conseguenza, qualora le norme restrittive alla mobilità delle persone fisiche e all’aggregazione delle stesse per motivi non professionali dovessero rendere impossibile la conduzione di conteggi che prevedono assembramenti di volontari (ad esempio i censimenti in battuta per il Capriolo), lo scrivente Istituto valuterà i piani secondo le seguenti modalità.

CINGHIALI
vista la difficoltà di poter procedere a censimenti affidabili di questa specie, si raccomanda che gli obiettivi gestionali e i piani di prelievo siano definiti in base:

  • alla serie storica dei dati di abbattimento (in caccia, attraverso tutte le tecniche utilizzate nell’ambito/comprensorio/Azienda per la quale si richiede l’attivazione del piano di prelievo in caccia di selezione, e controllo) delle precedenti stagioni;
  • alla serie storica dei dati sull’entità e la distribuzione degli impatti causati dalla specie (danni all’agricoltura, incidenti stradali, impatti sulla biodiversità).

Considerato che i conteggi primaverili, non potendo fornire stime attendibili di popolazione, non risultano necessari per la definizione dei piani di prelievo selettivi del Cinghiale, da un punto di vista tecnico, la loro mancata realizzazione non rappresenta un limite né per la stesura degli stessi piani, strutturati per classi di sesso ed età, né per la loro successiva valutazione da parte di Ispra. Tuttavia, le informazioni derivanti da conteggi primaverili standardizzati possono fornire dati ulteriori sulla popolazione e si invita pertanto a mantenere la raccolta dati sui cinghiali quando le condizioni permetteranno una piena ripresa delle attività.

CERVIDI E BOVIDI
I piani di prelievo di Cervidi e Bovidi prendendo in considerazione i seguenti parametri:
1. conteggi diretti da punti di avvistamento fissi (o su transetti) o metodi alternativi che non comportano aggregazione del personale (conteggi notturni con l’ausilio dei fari, uso delle foto trappole, “block census” conteggio dei gruppi fecali, distance sampling associato a termografia a infrarossi o a transetti all’alba e al tramonto, cfr. “Linee Guida per la gestione degli Ungulati: Cervidi e Bovidi”, disponibile sul sito istituzionale dell’ISPRA) al fine di ottenere il numero minimo certo e la struttura in termini di classi di sesso ed età della popolazione oggetto del prelievo;
2. percentuali di realizzazione del piano della stagione venatoria 2020/21, calcolate anche per classi di sesso ed età;
3. obiettivi gestionali eventualmente definiti per la specifica unità territoriale nell’ambito di strumenti di programmazione precedentemente approvati (Piani faunistici venatori, Carte di vocazione faunistiche, ecc.).
Di conseguenza, a differenza della stagione venatoria 2020/21 non saranno valutate proposte di prelievo in assenza di dati reali di presenza riferiti all’anno in corso. Unica eccezione è costituita dalle aree che siano state identificate come “non vocate” o “a densità obiettivo 0” da strumenti di programmazione precedentemente approvati (Piani faunistici venatori, Carte di vocazione faunistiche, ecc.). Per queste aree la valutazione dei piani di prelievo avverrà anche senza dati di presenza riferiti all’anno in corso.

GALLIFORMI
Per coturnici, fagiani di monte, pernici bianche, rosse e sarde e starne, la gestione sostenibile di queste specie è basata sul monitoraggio primaverile delle popolazioni (con il metodo del playback o dell’ascolto passivo) e con la verifica del successo riproduttivo in tarda estate (con l’ausilio dei cani da ferma); pertanto in mancanza di entrambe tali informazioni per l’anno in corso, le specie non potranno essere ammesse al prelievo per la stagione venatoria 2021/22. Tale indicazione trova ulteriore motivazione nel fatto che si tratta di specie in precario stato di conservazione in Europa e/o Italia. Di conseguenza, a differenza della stagione venatoria 2020/21 non saranno ammessi piani di prelievo presentati soltanto sulla base dei conteggi effettuati con l’ausilio dei cani da ferma in tarda estate. Deroghe ai provvedimenti per contrasto del Covid-19 e mobilità delle persone fisiche per prelievo venatorio ed attività di controllo della fauna selvatica. In relazione alla possibilità di procedere all’attuazione di abbattimenti selettivi o di interventi di controllo di fauna selvatica, si evidenzia che eventuali valutazioni in merito all’opportunità e legittimità di attuare/proseguire tali attività in deroga ai provvedimenti di restrizione dovute al Covid-19 non rientrano tra le competenze di questo Istituto.

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