Proroga ridicola
I soldi sono importanti, si sa. Così come è importante il lavoro, l’occupazione ecc. ecc.. Ma nella storia del piombo nelle munizioni (non bella e soprattutto non chiara scientificamente) sta sorgendo il dubbio che non tutti stiano remando dalla stessa parte. Anzi, che qualcuno stia proprio remando contro! Come è ormai noto la FACE ha accettato una proroga ridicola di 7 anni all’entrata in vigore del divieto assoluto del piombo nelle munizioni a pallini: una specie di “elemosina” contro la quale l’On. Fiocchi ha presentato una obiezione che, purtroppo, è stata respinta.
Industriali del settore
Il fatto grave è che, per motivare una simile bocciatura, i parlamentari che sono intervenuti hanno dichiarato che alcune associazioni di cacciatori (FACE) e gli industriali del settore armiero sono d’accordo su questa proroga di soli sette anni. Ecco, il denaro e la ghiotta prospettiva di produrre e vendere nuovi fucili o canne idonee a sparare pallini di acciaio o di altri materiali (inefficaci o insostenibilmente costosi) pesano ben più del piombo che, tra l’altro, continuerebbe ad essere usato nelle munizioni a palla asciutta.
La battaglia di Pietro Fiocchi
Una scelta, questa, che oltretutto appare miope in quanto, di fronte alla necessità di acquistare una nuova arma o pallini dai prezzi esorbitanti, moltissimi migratoristi, magari pensionati, rinunceranno a rinnovare la licenza di caccia spopolando sempre di più la nostra categoria. La Libera Caccia appoggia con convinzione la battaglia portata avanti dall’On. Fiocchi e lo invita a proseguire nel suo impegno in favore di tutti i cacciatori e contro le posizioni assurde di FACE e degli industriali delle armi (Paolo Sparvoli – presidente ANLC).

































