Cambio di programma
Non sarà clamoroso come quello di Napoleone nel 1812 in Russia, ma il dietrofront dell’esecutivo sullo stambecco è destinato a fare comunque rumore. Le Commissioni Agricoltura e Ambiente del Senato, nel corso delle discussioni sulla riforma della caccia, hanno voluto escludere questa specie dalla lista di quelle cacciabili, quando invece si profilava lo scenario completamente opposto.
Emendamento correttivo
Si tratta di un emendamento che di fatto va a correggerne un altro che aveva ricevuto il via libera meno di due settimane fa. Eppure il 2026 sembrava destinato a essere l’anno in cui lo stambecco poteva tornare grande protagonista delle discussioni venatorie. In particolare, la Valle d’Aosta aveva registrato a gennaio degli incoraggianti passi in avanti verso l’inserimento della specie tra quelle cacciabili.
La situazione valdostana
Proprio questa regione ha inviato la richiesta per valutare una eventuale norma da sottoporre poi alla Commissione Paritetica, così che lo stambecco potesse finire nell’elenco delle specie cacciabili in relazione alla Legge Regionale numero 6 del 1994.




































