Lombardia, Gianni Fava: “Col sì al referendum una migliore gestione di cinghiali e nutrie”

Secondo l'assessore regionale all'Agricoltura, il voto garantirà nuove risorse per promuovere la caccia tradizionale.

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Viadana

Gianni FavaNei giorni scorsi Federcaccia Lombardia ha chiesto lumi alla Regione sul referendum per l’autonomia che si terrà fra due giorni, domenica 22 ottobre 2017. L’associazione venatoria ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento elettorale, visto che tra le materie per cui è possibile chiedere e ottenere l’autonomia c’è l’ambiente. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, ha risposto accogliendo con favore la lettera.

In particolare, i vertici di Federcaccia Lombardia sono stati ringraziati per aver colto in fondo lo spirito del referendum. Fava ha rassicurato i cacciatori, spiegando come una eventuale vittoria del Sì permetterà di chiedere la gestione autonoma della tutela ambientale e dell’ecosistema. Un voto favorevole garantirebbe la gestione dei parchi regionali con le giuste risorse, trasformandoli in una reale opportunità per i comuni lombardi.

Inoltre, potrebbero essere attivati gli strumenti ideali per contenere cinghiali e nutrie, finalmente liberi da vincoli ministeriali. Un altro tema condiviso dall’assessore è quello del migliore funzionamento dell’Osservatorio Faunistico Regionale grazie alle maggiori risorse disponibili. In aggiunta, sarà possibile tornare a valorizzare la caccia tradizionale. L’invito rivolto a tutti i cacciatori e ai loro amici è stato quello di votare in favore dell’autonomia tra due giorni.

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