Cosa è emerso questa mattina
La Federazione Italiana della Caccia esprime soddisfazione per quanto emerso questa mattina nel corso delle audizioni presso la Commissione Agricoltura della Camera sul disegno di legge di modifica della legge n. 157 del 1992. Le dichiarazioni rese dai rappresentanti di ISPRA e Federparchi hanno infatti confermato alcuni punti fondamentali che FIdC sostiene da tempo: il valore di una gestione faunistica moderna e scientificamente fondata, il ruolo positivo svolto dall’attività venatoria e dai cacciatori nella conservazione e nella gestione della fauna, nonché la necessità di un aggiornamento di una normativa che, dopo oltre trent’anni, richiede inevitabilmente un adeguamento ai mutati scenari ambientali, faunistici e sociali. Particolarmente significative appaiono le parole di ISPRA, che ha riconosciuto come un’attività venatoria pianificata e attenta, basata su prelievi sostenibili, possa contribuire al recupero delle specie in difficoltà, al contrasto delle specie aliene invasive e alla mitigazione degli impatti causati da specie problematiche, anche sotto il profilo sanitario.
Equivoci chiariti
Altrettanto importante è quanto affermato da Federparchi, che ha chiarito senza possibilità di equivoci come il disegno di legge non introduca alcuna forma di caccia nelle aree protette, ribadendo che nei parchi l’attività venatoria continua a essere vietata e che le modifiche riguardano esclusivamente il rafforzamento degli strumenti di controllo faunistico, richiesto da tempo dagli stessi enti gestori. “Accogliamo con soddisfazione le valutazioni espresse oggi da ISPRA e Federparchi – dichiara il Presidente nazionale di Federcaccia, Massimo Buconi – perché confermano il valore della caccia moderna e responsabile e il ruolo dei cacciatori nella gestione e conservazione del patrimonio faunistico. Al tempo stesso, viene riconosciuta la necessità di aggiornare una legge che, pur avendo rappresentato un importante riferimento normativo, necessita oggi di strumenti più adeguati alle esigenze del territorio e della gestione faunistica senza mutarne lo spirito ispiratore”.
L’importanza dei cacciatori
Le audizioni odierne rappresentano inoltre una significativa smentita di molte delle narrazioni allarmistiche e delle informazioni inesatte diffuse in questi giorni sul contenuto del provvedimento, in particolare riguardo a presunte aperture della caccia nei parchi o a un presunto indebolimento delle tutele ambientali. Una circostanza che probabilmente avrà sorpreso l’onorevole Angelo Bonelli e quanti, da giorni, evocano scenari privi di riscontro nel testo del disegno di legge: proprio due delle fonti più frequentemente richiamate dal mondo animalista e ambientalista – ISPRA e Federparchi – hanno infatti riconosciuto l’importanza del ruolo svolto dalla caccia e dai cacciatori e, soprattutto, hanno contribuito a smentire alcune delle principali argomentazioni utilizzate per alimentare una polemica fondata più su slogan e timori che sui contenuti reali del provvedimento (fonte: Federcaccia).




































