Nuovo studio scientifico sulle allodole e i possibili areali di svernamento

La ricerca del GIL, promossa dalla Federcaccia, ha esaminato 22490 volatili catturati e inanellati nella Piana del Volturno.

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Studio scientifico sulle allodole

Studio scientifico sulle allodoleFederazione Italiana della Caccia e Gruppo Inanellamento Limicoli sono protagonisti di una ricerca che ha raggiunto come risultato la pubblicazione sulla rivista ornitologica internazionale “Ringing & Migration”. Si tratta di “Masses, fat loads and estimated flight ranges of Skylarks Alauda arvensis captured during autumn migration in southern Italy“, studio condotto su un campione di quasi 22500 allodole catturate e inanellate nella Piana del Volturno, in provincia di Caserta.

In poche parole, il lavoro di Sergio Scebba, Michele Sorrenti e Maria Oliveri Del Castillo ha confrontato il peso, i depositi di grasso corporeo e il sesso dei volatili, in modo da calcolare le distanze di volo coperte e i potenziali areali di svernamento della popolazione in transito in questa zona della Campania. Si è così capito che le allodole transitate hanno depositi di grasso medi nella maggior parte dei casi, con una sosta per riacquistare energie, sempre sotto forma di grasso sottocutaneo.

Non ci sono ricadute immediate per quel che riguarda la caccia, ma la ricerca è fondamentale per conoscere meglio la specie, tenendo conto del piano di gestione nazionale che è in fase di approntamento. I 22490 uccelli sono stati catturati tra il 1998 e il 2015: soltanto una piccola parte degli esemplari ha mostrato punteggi elevati di grasso (le classi 5 e 6 per la precisione), come anche quelli privi di grasso (clssse 0).

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