Osservatorio ANPAM, all’HIT Show i dati sulle vendite di armi sportive e munizioni

L'associazione ha presentato a Vicenza l'Osservatorio "Monitoring Sell-Out", illustrando i numeri del primo semestre del 2016.

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munizioni caccia canna rigata

Osservatorio ANPAML’HIT Show di Vicenza si è appena concluso e tra i momenti più interessanti della manifestazione c’è stata sicuramente la presentazione del nuovo Osservatorio “Monitoring Sell-Out” da parte dell’ANPAM. L’associazione ha deciso di creare questo strumento che servirà a rilevare a cadenza periodica l’andamento delle vendite delle armi sportive e delle munizioni, oltre a monitorare i vari marchi.

L’ANPAM ci è riuscita dopo aver analizzato con attenzione il mercato del nostro paese: sono stati individuati più di 1300 punti vendita di armi e munizioni, senza dimenticare le oltre 400 associazioni attive nel tiro al volo. Il volume di affari è stato quantificato in 100 milioni di euro. Sempre a Vicenza l’associazione ha spiegato i risultati dei primi sei mesi dello scorso anno. La spesa totale è ripartita in maniera omogenea tra la macro-area del Sud (31%), quella del Centro (25%) e il Nord (40%).

Le regioni settentrionali, comunque, hanno fatto registrare i ricavi maggiori, circa il 22% in più rispetto alla media nazionale. Il 50% della spesa, poi, è stato destinato all’acquisto di munizioni. I consumatori hanno dato la precedenza ai primi cinque marchi del mercato (70% del totale), anche perchè i marchi italiani sono i preferiti per quel che riguarda le armi lunghe a canna liscia (Benelli, Beretta, Franchi, Rizzini, Fabarm e Perazzi). Nell’ambito delle munizioni, invece, i brand del nostro paese rappresentano ben il 95% del mercato (dominato da Fiocchi, Nobel Sport e Cheddite solo per citare alcuni nomi).

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