Passo migratorio, 2017 da record al Pizzoc per lucherini e sasselli

Il MUSE ha pubblicato il resoconto dell'anno che termina oggi per quel che riguarda la stazione trevigiana di inanellamento.

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Passo migratorio

Passo migratorioL’inanellamento presso la stazione del Monte Pizzoc, in provincia di Treviso, è terminato da tempo e sul sito del MUSE (Museo delle Scienze) è stato pubblicato il resoconto della stagione autunnale 2017, oltre a quello delle stazioni attive nel cosiddetto Progetto Alpi. Per la struttura del Pizzoc i risultati sono stati straordinari, visto che è stato registrato il record di esemplari inanellati, oltre al record di specie catturate dall’apertura della stazione (quattro anni fa).

L’attività è iniziata lo scorso 23 settembre per terminare il 1° novembre: sono stati 38 giorni caratterizzati da 5436 catture, mentre le specie diverse sono state 66. Non sono mancate le rarità, vale a dire l’allocco degli Urali (prima cattura in assoluto per l’intero Progetto Alpi) e il luì forestiero. La specie più catturata in assoluto è stata il pettirosso (1220 esemplari), seguito dal codirosso spazzacamino (540 volatili) e dal fringuello (531).

Rispetto agli scorsi anni, poi, è stata un’annata eccezionale per quel che riguarda i lucherini (quasi 400 esemplari) e i tordi sasselli (106 per la precisione). Molto interessante è stata la partecipazione, intensa grazie a quasi 70 partecipanti, tra cui diversi studenti da tutte le parti d’Italia, oltre agli appassionati stranieri.

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