Piemonte, nuova legge sulla caccia: le critiche dell’Unione Montana Valle Stura

La comunità cuneese non ha gradito la previsione dell'articolo 18, secondo cui i costi per il recupero dei selvatici sono a carico dei comuni.

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Nuova legge sulla caccia

Nuova legge sulla cacciaLa Giunta Regionale del Piemonte sta esaminando la nuova legge sulla caccia: in questi giorni il testo è in fase di discussione nella Terza Commissione del Consiglio Regionale e l’Unione Montana Valle Stura (provincia di Cuneo) si è detta contraria a quanto previsto dalla norma. In particolare, l’assessore comunale all’Ambiente del Comune di Moiola, Fabrizio Garis, ha suggerito l’approvazione di un ordine del giorno.

I problemi principali sono quelli relativi all’articolo 18, secondo cui gli oneri per il recupero e la cura dei selvatici sono a carico dei comuni. La legge prevede che questi locali siano in convenzione con i centri di recupero per la previsione dei rimborsi economici. C’è una nuova legge e questo viene visto come un aspetto positivo, ma secondo Fabrizio Biolè, assessore dell’Unione Montana, non possono essere sempre i comuni a sostenere le spese, visto che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato.

Biolè ha anche ricordato i costi che vengono già sostenuti, ragione per cui è stata presentata una mozione con richiesta di emendamento. L’auspicio dell’Unione è quella di vedere una volta tanto una assunzione di responsabilità in merito alla modifica.

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