Proposta in Veneto una multa fino a 3600 euro per chi disturba i cacciatori

L'esempio della Liguria è stato seguito fedelmente anche dalla regione settentrionale col progetto del consigliere Berlato.

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Cacciatori di Ragusa

Proposta in Veneto una multaL’esempio della Liguria ha convinto anche un’altra Regione italiana a puntare su sanzioni più severe nei confronti di chi disturba in maniera intenzionale i cacciatori e i pescatori. Si tratta del Veneto: proprio oggi, martedì 4 ottobre 2016, il Consigliere Regionale Sergio Berlato, il quale è anche presidente della Terza Commissione permanente, ha presentato un progetto di legge per fissare queste multe, con importo minimo pari a 600 e un massimo di 3600 euro. La ratio della norma è sempre la stessa, non si possono disturbare coloro che svolgono legittimamente l’attività venatoria, dopo aver pagato le tasse di concessione governativa e regionale.

Le tensioni e i problemi con gli ambientalisti, inoltre, sono considerati da Berlato un’anomalia unica. Gli episodi di disturbo intenzionale o anche di impedimento volontario della caccia, si è quindi deciso di introdurre la legge, tenendo conto che le iniziative di “protesta” degli ambientalisti e animalisti vanno spesso oltre la legittima espressione di dissenso.

Secondo il consigliere, inoltre, i cacciatori in regola hanno tutto il diritto di rivolgersi alle istituzioni per chiedere tutele maggiori contro le aggressioni. Il firmatario del testo è convinto che in caso di approvazione del progetto, i dissidenti dovranno manifestare in modo civile e legittimo se non vorranno essere sanzionati.

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1 COMMENTO

  1. Se passa questo progetto di legge (io spero di si), calcolando il doppio del minimo o un terzo del massimo la sanzione amministrativa sarà sempre di € 1.200, vedrete che toccati nel portafoglio gli anticaccia forse cambiano idea.
    Una mia considerazione personale:
    Il governo è stato celere a considerare come reato penale la pasturazione del cinghiale al di fuori delle operazioni di selecontrollo, infatti chi viene sorpreso a pasturare, viene punito con la sanzione penale prevista dall’art 30 comma 1 lettera I della 157/92. che prevede la metà del massimo € 1032,50, con iscrizione nel certificato penale.
    Propongo perchè non applicare la stessa sanzione penale a chi disturba i cacciatori, o esegue atti vandalici nei confronti dei capannisti, questo secondo il mio modesto parere mi sembra una cosa molto più grave della pasturazione???
    Un saluto

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