Regione Emilia Romagna: “Meno cinghiali nell’Oasi di Montebello grazie ai cacciatori”

Una situazione che andava assolutamente affrontata, dal momento che le sole azioni di controllo non avevano prodotto i risultati sperati.

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Montebello

MontebelloPer ora nessun passo indietro sull’Oasi di Montebello. Ma l’incontro di ieri pomeriggio tra la Regione e il comitato che si batte perché la caccia ai cinghiali venga vietata e siano ripristinati i vecchi confini, non è stato inutle. “Le decisioni poi le prenderemo assieme alle istituzioni locali, Comuni e Provincia, tenendo conto anche delle osservazioni pervenute dalle associazioni agricole e ambientaliste, nonché della relazione tecnica del servizio territoriale per l’agricoltura, caccia e pesca di Rimini”, promettono gli assessori regionali Barbara Lori e Alessio Mammi.

Sono stati loro ieri a confrontarsi, in videoconferenza, con il comitato. Mammi e Lori hanno ribadito le ragioni che hanno reso necessaria la riperimetrazione dell’Oasi. Una decisione nata oltre un anno fa e “resa necessaria – ha ricordato Mammi – dalla presenza massiccia dei cinghiali sul territorio, che aveva alterato l’intero ecosistema ambientale e faunistico. Una situazione che andava assolutamente affrontata, dal momento che le sole azioni di controllo non avevano prodotto i risultati sperati”. Grazie al nuovo piano, “nell’ultima stagione venatoria sono stati abbattuti quasi 200 cinghiali, riportando l’ecosistema territoriale in equilibrio” (Il Resto del Carlino).

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