Un nuovo inizio
Se c’è una colonna sonora che può accompagnare idealmente l’ultima riflessione sul proprio blog di Stefano Castellani è di sicuro “Finalmente tu”. Il brano con cui Fiorello esordì a Sanremo nel lontano 1995 riprende l’avverbio con cui il cacciatore romano, da sempre molto seguito sui social, ha intitolato i suoi pensieri in queste giornate in cui la nuova stagione venatoria è alle porte. Come sempre Castellani ha fornito più di uno spunto: “Eccoci finalmente arrivati alle porte di una nuova stagione venatoria, l’estate è ormai alle spalle e l’autunno è prossimo ad arrivare! È stata una lunga, lunghissima estate, calda come non mai e che ha messo a dura prova tutti, anche quelli che ogni anno l’aspettano con impazienza. Come tutti gli anni, abbiamo passato il tempo tra un allenamento e un altro; cani, piccioni, richiami è indifferente! Per il Cacciatore la caccia non chiude mai, si è sempre Cacciatori, lo si è nell’animo, c’è semplicemente un periodo nel quale possiamo esercitare l’attività venatoria ed un periodo nel quale è giusto fermarsi per permettere alla fauna selvatica di riprodursi“.
Un’estate movimentata
L’attesa non è stata comunque semplice: “È stata un’estate movimentata dal punto di vista politico, dove il DDL sparatutto (così lo hanno chiamato in molti), ha tenuto banco dando il via ad un attacco mediatico nei confronti della nostra categoria senza precedenti! Ci siamo difesi, abbiamo tenuto botta, abbiamo attaccato quando necessario, rispondendo a tutte le falsità date in pasto alle masse (ricordate la caccia in spiaggia?); abbiamo capito chi sta dalla nostra parte e chi no, chi ci sta per convenienza e chi lo fa per interesse. Abbiamo capito tante cose. È stata un’estate dove il lupo ha ricordato per l’ennesima volta che è “lupo” e che forse è arrivato il momento di affrontare il problema seriamente; più volte è stato affrontato il tema della gestione, più volte abbiamo cercato di far capire che una convivenza è possibile ma che a dettare le regole della stessa debba essere l’uomo! Gestire non vuol dire sterminare. È stata un’estate dove ci hanno confermato che tra qualche anno probabilmente non potremo più utilizzare il piombo e dovremo quindi familiarizzare con altre leghe. Vero? Non vero? Non lo so, non sarà di certo questo a far spegnere il fuoco della tradizione che ognuno di noi porta nel cuore, come al solito ci adatteremo e continueremo a portare alto il nome di Diana; nuove idee, nuove sfide, un nuovo inizio“.
È successo di tutto
Pochi mesi sono passati, ma non si può dire che ci sia stata calma piatta a livello venatorio: “Sono successe tante cose, e potremmo stare qui per ore! Come non parlare delle preaperture? E di tutti quei ricorsi fatti al Tar e persi da parte dei nostri dirimpettai? E del referendum? E della peste suina? Come ogni anno ne abbiano viste tante, più o meno belle, ma noi siamo sempre qui, “pochi ma buoni“ anzi! Siamo cresciuti rispetto agli anni precedenti, segno evidente che i giovani si stanno avvicinando a questo meraviglioso mondo. Che dire ragazzi, eccoci finalmente! Ecco la nuova stagione! Ormai mancano pochi giorni. Godetevela e non pensate ai numeri, non fatevi condizionare le giornate dal carniere. La Caccia non può essere ridotta a dei numeri; prendete quello che la natura vi offre e fatelo con consapevolezza e rispetto. Rispetto nei confronti delle persone più anziane, nei confronti degli altri cacciatori, ma soprattutto rispetto per gli animali che abbattete sempre e comunque: valorizzateli in cucina, e rendetegli onore come si deve qualora abbiate l’intenzione di condividere il vostro carniere sui social! Non è bravo chi “fa il miglior risultato“, è bravo chi fa quel che può con qualità. Raccogliete sempre i bossoli! Una boccetta di plastica o la carta di una merendina possono essere di tutti; un bossolo è nostro, è la nostra firma: evitiamo di lasciarla dove non vorremmo. Bene, scriverei per ore ma non posso… Posso solo augurarvi il meglio per la stagione che sta per iniziare, testa sulle spalle e sguardo al cielo, tra qualche giorno torneremo a parlare di migrazione! Ci siamo“.



































