Il Presidente dell’intergruppo al Parlamento UE “Biodiversity, Hunting & Coutryside” Alvaro Amaro e il vicepresidente Marco Dreosto, hanno cofirmato e trasmesso alla Commissione europea, un’interrogazione relativa l’uccisione illegale di uccelli migratori al di fuori dei confini europei. “Sono fin troppo noti i video e le foto che da anni immortalano vere e proprie stragi a danno di specie protette e non, commesse principalmente nell’area geografica medio orientale – evidenzia Dreosto, che aggiunge – i migratori che si riproducono sul territorio europeo non possono continuare ad essere uccisi deliberatamente ed in maniera massiva nei quartieri di svernamento, soprattutto nel momento in cui i nostri Stati membri ottemperano rigorosamente alla tutela delle specie protette e sono vincolati dai piani di gestione nei confronti dell’avifauna cacciabile”.
Gli Stati membri dell’UE infatti, ormai da decenni lavorano sulla conservazione delle proprie popolazioni ornitiche attraverso vari strumenti, come le direttive UE sulla natura, piani d’azione internazionali o programmi nazionali e combattono l’uccisione illegale di uccelli, mentre milioni di uccelli vengono uccisi illegalmente ogni anno in paesi non UE attraverso reti, trappole, dispositivi di chiamata e altre tecniche. Gli eurodeputati hanno chiesto alla CE se ritenga che l’uccisione illegale di uccelli al di fuori dell’UE metta in pericolo il lavoro degli Stati membri sulla conservazione delle specie di uccelli e, in caso affermativo, quali azioni intenda intraprendere a riguardo.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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