TAR Marche respinge ricorso animalista su controllo volpi e corvidi

Libera Caccia, Arci Caccia e Federcaccia hanno commentato questa decisione dei giudici amministrativi.

0
Marche

MarcheCon ordinanza pubblicata in data odierna (n. 75/2021) il Tribunale Amministrativo delle Marche si è pronunciato respingendo in sede cautelare l’ennesimo ricorso amministrativo (n. R.G. 102/2021), presentato dalle associazioni animaliste LAC, ENPA, LAV, Lupus in Fabula, per l’annullamento previa sospensione dei Piani di Controllo delle specie Volpe e Corvidi, deliberato dalla Regione Marche con D.G.R. n. 1536/2020. In difesa del provvedimento si sono costituite nel giudizio ad opponendum le principali associazioni regionali Libera Caccia, Arci Caccia e Federcaccia, in rappresentanza degli interessi venatori ed ambientali, patrocinate dagli Avvocati Osvaldo Lucciarini e Giovanni Fattorini.

In particolare, il TAR Marche, recependo integralmente le eccezioni delle rappresentanze venatorie, ha ritenuto non sussistenti i presupposti cautelari posti a fondamento del ricorso, rilevando come l’art. 25 della Legge Regionale 7/1995 sia perfettamente conforme alla legge quadro nazionale n. 157/1992, laddove, acquisito il parere favorevole dell’ISPRA, preveda la possibilità di attuare Piani di abbattimento delle specie in soprannumero. Il TAR ha pertanto confermato la legittimità dei Piani di Controllo redatti con impegno e competenza dagli uffici regionali e dai tecnici estensori. La decisione in commento fa chiarezza sul quadro normativo dopo due recenti sentenze della Corte Costituzionale; infatti, per anni, interpretazioni errate ha favorito la mancata adozione di un efficace sistema del controllo sui predatori “opportunisti”, controllo necessario e richiesto con forza e costanza dalle scriventi associazioni venatorie.

L’ordinanza del TAR deve considerarsi una “vittoria per la tutela dell’ecosistema”, in quanto la concreta attuazione dei Piani di Controllo consentirà la conservazione di numerose specie appartenenti soprattutto alla piccola fauna, anche di interesse non prettamente venatorio, specie minacciate dalla massiva presenza dei predatori “opportunisti”. Pertanto, nella sede cautelare di cui sopra, è stata garantita la regolare continuità ed il buon funzionamento del settore faunistico venatorio in materia di gestione del territorio, evitando il pregiudizio di ogni forma di biodiversità, come si sarebbe rischiato nella denegata soccombenza all’ennesimo attacco ideologico, volto a comprimere ingiustamente gli interessi collettivi. Le intestate associazioni intendono ringraziare i procuratori Avv.ti Lucciarini e Fattorini e l’Avvocatura della Regione Marche, nonché, il costituito ATC AN2, per l’attività prestata con successo nel giudizio cautelare (Giancarlo Gasparini – Presidente ANLC Marche, Paolo Antognoni – Presidente FIDC Marche, Gabriele Sperandio – Presidente Arci Caccia Marche).

4.67/5 (3)

Valuta questo articolo!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here