Nella giornata di ieri, i soliti animalisti di casa nostra hanno presentato un ricorso nei confronti del Calendario Venatorio Regionale della Toscana. Nel mirino le preaperture, il prelievo di moriglione e pavoncella e i tempi di caccia per la Regina del Bosco. Nel constatare la pretestuosità dell’iniziativa, frutto di un odio verso il mondo venatorio che niente ha a che fare con la gestione faunistica o le indicazioni del mondo scientifico, Arci Caccia ribadisce la propria fiducia nel lavoro dei tecnici regionali, che hanno prodotto un Calendario equilibrato e ineccepibile dal punto di vista legale, adesso attendiamo fiduciosi il lavoro degli avvocati e la decisione del tribunale, sicuri che i diritti di cittadini onesti, come i cacciatori, saranno in ogni caso tutelati. Arci Caccia Toscana, comunque, ha messo in allerta il proprio staff legale, riservandosi di valutare l’opportunità di coadiuvare la Regione nella difesa del Calendario Venatorio.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
I quesiti contestati Il popolo “urbano” delle città, quello che butta il pane ai cinghiali nei giardini pubblici, che non sa niente della natura, della campagna, delle esigenze degli agricoltori e degli allevatori era partito con squilli di tromba il...
La sentenza della Corte Costituzionale La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 155 depositata oggi 29 settembre 2026, ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Consiglio di Stato sull’articolo 1, comma 453, della legge numero 197 del...
Un volano d'immagine potenzialmente positivo La recente tragedia che ha coinvolto i Setter Inglesi morti durante il viaggio verso la Lapponia deve dare origine a un serio momento di riflessione e presa di coscienza su un tema nevralgico: la percezione...
Dispiacere profondo La Federazione Italiana della Caccia esprime ferma condanna oltre che profondo dispiacere e sconcerto per quanto accaduto nei giorni scorsi ai sette cani da caccia morti mentre venivano trasportati in automobile. Lo stesso avremmo fatto se si fosse...
Tema caldissimo Le munizioni in piombo hanno portato a una replica a distanza tra l'onorevole Pietro Fiocchi, esponente di Fratelli d'Italia e inserito nel gruppo europeo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), e Paolo Sparvoli, presidente dell'Associazione Nazionale Libera Caccia....
Grande dispiacere La sezione Provinciale di Federcaccia Macerata esprime innanzitutto il proprio dispiacere per quanto accaduto a Caldarola e la propria vicinanza alla giovane proprietaria del corvo imperiale Morla. La morte di un animale al quale una persona era profondamente...
L'accordo In un comunicato ufficiale dell’A.N.L.C. Sicilia del 16 settembre 2026 l’Associazione ha fortemente criticato lo svolgimento della giornata dedicata alla “Formazione finalizzata al prelievo venatorio sostenibile della Lepre italica (Lepus corsicanus) in Sicilia”; attività che rientra nell’Accordo attuativo 2026...
Certezza del calendario Abbiamo vissuto domenica una giornata di apertura generale alla caccia come da tempo non capitava. Non tanto per il tempo meteorologico o per gli incontri con la selvaggina, quanto per la certezza del calendario venatorio, si impugnato,...
La precisazione In riferimento alle recenti dichiarazioni diffuse dal Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia e da Animal Pride Defending Association in merito all’attività delle Guardie Venatorie Volontarie di Federcaccia FVG, riteniamo opportuno fare chiarezza, richiamando semplicemente quanto stabilito...
La determinazione dirigenziale In Piemonte è stata emessa in questi giorni la determinazione dirigenziale A1700A con la quale si sospendeva la caccia in alcuni comuni delle province di Alessandria e Verbano-Cusio- Ossola. Piagnistei animalisti Si trattava, evidentemente, di un provvedimento...
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