Provvedimenti fedeli all’ultimo anno
La Giunta Regionale Toscana nella seduta dell’8 giugno scorso ha approvato il prelievo in deroga di piccione e tortora dal collare. I provvedimenti ricalcano essenzialmente quelli dello scorso anno. Vediamo dunque nel dettaglio di cosa si tratta.
Tortore
Nel caso della tortora, il prelievo deve essere effettuato esclusivamente nei terreni ove sono state seminate o sono presenti coltivazioni di cereali autunno vernini, cereali a semina primaverile o oleoproteaginose (elenco solo a titolo esemplificativo e non esaustivo: girasole, soia, colza, fava, favino, pisello, cece, cartamo, lino, mais, grano nonché altre essenze da granella o raccolta del seme), nonché in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri e sufficientemente distanti, per motivi di sicurezza, dai centri cittadini attraverso il rispetto delle distanze previste dalla normativa vigente, nel periodo compreso dalla semina alla raccolta del prodotto. È stato stabilito in 10.000 il numero di capi complessivamente prelevabili in Toscana nel 2026/2027 in attuazione del presente provvedimento.
Piccioni
Per quel che riguarda i piccioni, si è ritenuto opportuno e cautelativo stabilire in 25.000 il numero di piccioni complessivamente prelevabili nella regione, tenuto conto dei dati statistici acquisiti sui danni e delle caratteristiche produttive dei singoli territori. Inoltre è stato autorizzato il prelievo da appostamento esclusivamente ai cacciatori residenti anagraficamente in Toscana rispettivamente per un massimo di venti capi giornalieri e duecento capi complessivi stagionali per cacciatore per l’intero periodo (2 settembre 2026 – 31 gennaio 2027) con l’uso di fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione semiautomatica, con caricatore contenente non più di due cartucce di calibro non superiore al dodici.




































