Accuse contro le aree contigue del Parco Nazionale d’Abruzzo: “Danneggiano i cacciatori”

L'allarme è stato lanciato dai consiglieri regionali di Forza Italia, da sempre contrari a questa istituzione.

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Parco Nazionale d'Abruzzo

Parco Nazionale d'AbruzzoMauro Febbo e Lorenzo Sospiri, consiglieri di Forza Italia per quel che riguarda la Regione Abruzzo, hanno chiesto una revisione immediata della Delibera 480 di pochi giorni fa che ha istituito le aree contigue del Parco Nazionale. Secondo i due esponenti “azzurri”, infatti, questo provvedimento danneggia e penalizza i cacciatori, andando persino contro il mondo agricolo. Entrambi hanno ricordato come Forza Italia sia stata contraria a una simile istituzione delle aree contigue del parco, anche perchè si stava attendendo da tempo una modifica della legge nazionale sui parchi.

Nelle aree contigue potrebbero andare a caccia soltanto pochissimi residenti. In base al testo normativo abruzzese, l’accesso verrebbe consentito agli iscritti e ammessi all’Ambito Territoriale di Caccia con carico venatorio 1/19 e non 1/35 come previsto finora. Non piace nemmeno l’atteggiamento del Parco che ha accolto con favore la novità e l’autorizzazione concessa a chi viene da fuori regione di affollare i terreni del Preparco.

Febbo e Sospiri hanno bocciato senza appello il lavoro della Regione Abruzzo, accusata di non conoscere in maniera dettagliata la materia. La legge, infine, è considerata responsabile di rovinare la gestione faunistica, gli Ambiti Territoriali di Caccia, il Preparco e l’area protetta.

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