ACR, l’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale, ha pubblicato oggi un post su Facebook per fare il punto sulla situazione in seguito alle polemiche che si sono scatenate per l’incidente tragico avvenuto in provincia di Imperia. La presa di posizione è molto forte e viene avanzata una proposta da tenere in considerazione. Ecco il testo del comunicato: “Adesso basta! La Brambilla, il ministro Costa e le orde animaliste insistono contro la limitazione domenicale dell’attività venatoria e la conseguente abolizione, come fosse questa la madre di tutti i problemi degli italiani, omettendo problemi occupazionali e l’indotto economico che supera di gran lunga quello dell’Ilva.
Ricordiamo loro che 21 referendum sono già stati sottoposti agli italiani per abolire la caccia, ricordiamo che siamo l’unico Stato Membro ad avere due giornate fisse di silenzio venatorio! Voi vorreste abolire la domenica. Noi portatori della cultura rurale, chiediamo con forza il reinserimento delle giornate di martedì e venerdì nel Calendario venatorio!”.
Di sicuro l’intervento che ha indispettito maggiormente è quello del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, visto che si sta parlando di un rappresentante del Governo da cui ci si aspetterebbero maggiori riflessioni.
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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