La riunione odierna
Nel pomeriggio di martedì 29 settembre 2026, si è tenuta a Mestre (Venezia) una riunione convocata dalla Giunta regionale del Veneto sul tema Mixomatosi delle lepri. La Giunta regionale del Veneto alla presenza dei dirigenti dei servizi veterinari hanno chiarito che la Mixomatosi delle lepri è tenuta sotto stretta osservazione ma che non esistono i presupposti per una limitazione o sospensione anticipata del prelievo della lepre. Tra i rappresentanti del mondo venatorio presenti alla riunione è emersa preoccupazione per la diffusione della Mixomatosi delle lepri in alcune province del Veneto ma nessuno, con l’unica eccezione del rappresentante dell’Arcicaccia, ha avuto il coraggio di chiedere limitazioni o sospensione anticipata del prelievo alla lepre.
No alle limitazioni
Era presente alla riunione anche l’on. Sergio Berlato e la presidente CONF.A.V.I. Giulia Sottoriva che hanno ribadito con chiarezza l’assoluta contrarietà dell’Associazione per la Cultura Rurale, della Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, dell’Associazione Cacciatori Veneti, della Fondazione per la Cultura Rurale a qualsiasi ipotesi di limitazione al prelievo della lepre o, peggio della sospensione anticipata della caccia a questa specie. L’on. Sergio Berlato e Giulia Sottoriva hanno evidenziato il ruolo indispensabile dei cacciatori nella individuazione e segnalazione delle lepri infette da Mixomatosi in modo da contribuire alla definizione dell’entità e dell’espansione dell’infezione virale che sta colpendo le lepri anche in Veneto.
Zone infette
Si è altresì evidenziato il fatto che una delle cause principali della diffusione dell’infezione è da imputarsi all’immissione sul nostro territorio di lepri provenienti da zone infette dell’est europeo e da allevamenti locali, immissioni effettuate non sempre verificando preventivamente lo stato di salute delle lepri. A coloro che ipotizzavano la sospensione della caccia anticipata alla lepre è stato ricordato che il periodo di immunizzazione naturale delle lepri è stato stimato dalle autorità scientifiche e veterinarie in un periodo che va dai 3 ai 5 anni. È stato chiesto ai presenti chi si fosse assunto la responsabilità di fare chiudere la caccia alla lepre in Veneto per un periodo di 3 o 5 anni in attesa della naturale immunizzazione. Nessuno tra i presenti si è assunto questa responsabilità. La Giunta regionale ha informato i presenti di continuare a tenere monitorata la situazione ma non ha ritenuto di apportare alcuna limitazione al prelievo venatorio alla lepre e tantomeno alla sospensione anticipata della caccia a questa specie (fonte: ACR-CONFAVI).
































