In tutta Italia ormai la presenza dei lupi è sempre più preoccupante. L’ultimo grido di allarme giunge dalle alture di Campoligure (GE), 180 ettari pascolati e tenuti puliti da circa 120 bovini. Anche qui la massiccia presenza di questi grandi carnivori ha lasciato il segno. La scorsa notte infatti un branco di lupi ha attaccato i bovini presenti al pascolo. Queste predazioni creano sconforto tra gli allevatori che dichiarano “I predatori lasciano l’animale vivo per ritornare a mangiare carne ancora fresca. È una situazione mortificante”.
Non possiamo stare a guardare i nostri allevatori frustrati e costretti a chiudere le loro attività per colpa dell’eccessiva presenza di questi grandi carnivori. È necessario che il governo si doti di un Piano nazionale di gestione e di contenimento dei grandi carnivori (ACR – Associazione Cultura Rurale).
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
Come dare il proprio contributo Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche e la sua settoriale ACMA prosegue nel progetto di raccolta ali e compilazione dei diari di caccia per la specie moriglione. Nella...
Rinvii impossibili Per le imprese agricole umbre l’emergenza cinghiali non consente ulteriori rinvii. Danni alle colture, aumento dei costi aziendali e crescenti difficoltà nella gestione delle attività agricole impongono, secondo Confagricoltura Umbria, di passare rapidamente dalla fase del confronto a...
Piano abbattimenti Nel corso della giornata di ieri, lunedì 14 settembre 2026, il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa di Bolzano ha di fatto bloccato l'abbattimento del terzo lupo in provincia, come previsto da un apposito decreto. In particolare, il TRGA...
Calma piatta Nuovo bollettino per quel che riguarda i controlli per la peste suina africana da parte dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta. Si tratta dell'aggiornamento del 13 settembre 2026, dunque appena due giorni fa, che conferma...
L'incontro di questa mattina La provincia di Grosseto non è oggi interessata dalla peste suina africana (PSA), ma l’alta vocazione zootecnica del territorio — con un numero elevato di allevamenti suini e una popolazione di cinghiali tra le più consistenti...
Doppio no Spesso si scomoda l'aggettivo "storico" con troppa facilità, ma nel caso di una delle ultime sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo non sembra così esagerato. Una donna ha presentato ricorso proprio al TAR dopo che gli era...
Presenza sul territorio Diciotto Guardie Venatorie Volontarie della Sezione Provinciale Federcaccia di Macerata hanno partecipato a vari servizi notturni, coordinati dalla Polizia Provinciale sempre presente sul territorio. Richiami per quaglie Durante i servizi sono stati individuati e sequestrati sei richiami...
Possibile avvistamento Nella mattinata dell’8 settembre, l’Ispettorato forestale Brunico e l’Ufficio provinciale Gestione fauna selvatica hanno ricevuto una segnalazione relativa al possibile avvistamento di un cucciolo d’orso presso il campeggio Sass Dlacia a San Cassiano/San Ćiascian, nel comune di Badia....
La Toscana ha finito per "monopolizzare" gran parte delle cronache venatorie in quest'ultimo periodo e continua a farlo, come ben testimoniato dall'intervista che il governatore Eugenio Giani ha concesso al quotidiano "La Nazione". Tante le questioni affrontate, tutte di stretta...
Impatto devastante Sono passati quasi 4 anni da quando un giovane di Codognè (Treviso) perse la vita a causa di un incidente stradale lungo la Strada Agordina. Il ragazzo, un 22enne, stava guidando la sua auto che si rovesciò in...
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