Agropoli (SA), i cacciatori donano carne di cinghiale alla Caritas

Il cuore infinito dei cacciatori ha dimostrato ancora una volta vicinanza e senso di condivisione verso il disagio sociale di alcune comunità.

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Rimini

CaritasIl cuore infinito dei cacciatori ha dimostrato ancora una volta vicinanza e senso di condivisione verso il disagio sociale di alcune comunità. Nel pomeriggio del 23 dicembre 2020, la squadra cinghialai di Agropoli (SA) denominata “Le volpi di fuoco”, composta completamente da Federcacciatori e in stretta collaborazione con la locale sezione comunale Federcaccia, non hanno fatto mancare la propria vicinanza alle famiglie che si apprestavano a vivere con inquietudine la vigilia di Natale per motivi economici, distribuendo presso il centro Caritas della Parrocchia di Padre Giacomo Selvi, circa 40 confezioni di carne di cinghiale, dopo le dovute verifiche sanitarie grazie anche al contributo del Comandante della Polizia Municipale di Agropoli Sig. Sergio Cauceglia.

Presenti anche e il Presidente provinciale di Federcaccia Salerno Luigi Spera e Andrea Volpe, caposquadra cinghiali di Agropoli. Il mondo della caccia è fatto di uomini con alto senso di attaccamento alle proprie comunità, dimostrando che si può prelevare dalla natura quanto basta e rendere utile il frutto della propria attività senza falsi formalismi ma con partecipazione e spiccato senso di solidarietà. Il mondo dell’associazionismo venatorio, si affianca con fare produttivo alle Istituzioni in un momento delicato della vita del paese ed offre, senza lesinare energie e risorse, tutto quello che riesce a condividere facendo proprio della “condivisione”, il fine ultimo dello stare insieme, contrariamente a frange estremiste di animalisti ed ambientalisti che in un momento di estrema difficoltà hanno il coraggio di chiedere al Governo forme di sostentamento per portare avanti le proprie “imprescindibili” attività.

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