Arci Caccia Campania sul nuovo Calendario Venatorio 2014-15

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Arcia Caccia - Associazione VenatoriaArci Caccia Campania sul nuovo Calendario Venatorio 2014-15; Sorrentino, “soddisfatti perché equilibrato e dà certezza di diritto”.

Approvato dalla Giunta regionale il calendario venatorio per la stagione 2014/2015. Alla stesura dell’atto si è arrivati dopo una fase di confronto tra i diversi portatori di interesse e nel rispetto delle indicazioni scientifiche fornite dall’Ispra. La preapertura è prevista per il primo settembre, da appostamento temporaneo, alle specie tortora, gazza e ghiandaia. Specie che potranno essere oggetto di prelievo anche il 4 e 7 settembre mentre l’11 e il 14 settembre rimarranno cacciabili solo gazza e ghiandaia.


L’apertura generale è stata fissata alla terza domenica di settembre e con un sistema articolato di aperture e chiusure per singole specie si arriverà fino al 31 gennaio. La quaglia sarà cacciabile dalla terza domenica di settembre fino al 30 novembre; l’ipotesi di anticipo non è stata presa in considerazione poiché in contrasto con i pareri scientifici e peraltro avrebbe comportato un forte anticipo nella chiusura. La novità, rispetto allo scorso anno, è l’apertura al primo ottobre e la chiusura al 31 gennaio per beccaccini, frullino e tordo sassello. Dal primo ottobre al 9 febbraio si potrà cacciare il colombaccio e la cornacchia grigia.

 

“Siamo soddisfatti – ha dichiarato Sergio Sorrentino, presidente regionale dell’Arci Caccia e vice presidente nazionale – perché il calendario approvato determina quella certezza di diritto che i cacciatori campani si aspettavano e che negli ultimi anni spesso è venuta meno. Porre in equilibrio alcune parti del calendario è stato necessario poiché è preferibile di gran lunga la caccia vissuta nelle nostre belle campagne piuttosto che nei tribunali amministrativi. Il calendario è equilibrato, moderno, coerente con i dati scientifici a disposizione ed è inattaccabile anche sul piano regolamentare”.

“Ci auguriamo – conclude Sergio Sorrentino – che il clima di responsabilità e di confronto che è stato vissuto nella fase della predisposizione del calendario venatorio possa proseguire per affermare le ragioni e le prospettive della caccia nel contesto di una migliore gestione del territorio e della fauna e di una attività più gratificante per i cacciatori campani”.

Arci Caccia

( 24 giugno 2014 )

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