Arci Caccia Puglia spiega il proprio parere negativo al piano faunistico venatorio

L'associazione ha respinto alcune accuse bollate come "falsità", chiarendo il proprio punto di vista sul documento.

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Arci Caccia Puglia

Arci Caccia PugliaL’Arci Caccia regionale della Puglia ha approfondito la questione relativa al nuovo piano faunistico venatorio. In particolare, i social si sono riempiti di messaggi e “autoproclamazioni” con cui veniva annunciata quella che è stata definita una “lieta novella”. L’associazione ha sottolineato come il testo sia semplicemente una bozza, quindi bisognerà attendere l’inizio della procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Ci sarebbero state associazioni venatorie che avrebbero espresso voto favorevole e altre conrtrarie.

Arci Caccia ha votato contro il provvedimento insieme a Caccia Pesca Ambiente, WWF e Ekoclub-Federcaccia. Il no è stato motivato con una serie di perplessità sul piano. Arci Caccia Puglia non ha comunque intenzione, come raccontato da qualcuno, di aumentare il numero degli Ambiti Territoriali di Caccia. In realtà è stao depositato un documento per discutere della nuova perimetrazione degli ATC, priva di fondamento giuridico e tecnico secondo quanto si legge nella bozza.

Il parere negativo ha destato un certo scalpore, ma non per questo si possono accettare quelle che sono state definite senza mezzi termini “falsità”. Tra l’altro, è stato ricordato come lo stesso Assessorato Regionale abbia intenzione di ripensare e migliorare il piano faunistico. “Scripta manent”: con questo antico detto Arci Caccia ha concluso il proprio comunicato di precisazioni.

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